05 giugno 2014 | 16:17

L’11 giugno scioperano anche le troupe videocinematografiche a sostegno dei lavoratori Rai

Sciopero delle troupe del comparto cineaudiovisivo per l’intera giornata dell’11 giugno a sostegno dello sciopero concomitante dei lavoratori Rai. Lo annunciano Slc Cgil e Uilcom Uil in questa nota congiunta che riportiamo integralmente:

“Il Servizio Pubblico è un patrimonio irrinunciabile. Questa è la considerazione espressa in tutta Europa. Il Governo progetta di prelevare 150 milioni di euro dal canone 2014, canone che non subisce adeguamenti da diversi anni. Il canone RAI, pur vissuto tra i balzelli più odiosi in Italia, è tra i più bassi d’Europa: € 113,50 contro €215,76 in Germania, €145,50 in Gran Bretagna, €123 in Francia, fino a €314,78 in Norvegia e €303 in Danimarca.

I dipendenti RAI sono, a livello europeo, considerati una quantità sottostimata rispetto alle emittenti pubbliche europee. La RAI, però, è l’azienda con prospettive di bilancio tra le peggiori d’Europa, quindi è un’azienda che necessita di interventi strutturali, mirati, di rilancio, non di riduzione generalizzata dei costi.” Così una nota congiunta di Slc Cgil e Uilcom Uil che annuncia per mercoledì 11 giugno lo sciopero delle troupe del comparto cineaudiovisivo per l’intera giornata a sostegno dello sciopero concomitante dei lavoratori Rai.

“L’attacco al canone della emittente pubblica, senza un piano di riordino complessivo del settore ed in vista della scadenza della concessione prevista per il 2016 è un errore. Interventi contro sprechi, corruzione e sottobosco dei favori sono i benvenuti: sono quelli gli obiettivi da combattere, sui quali da anni il sindacato denuncia la complicità della politica. Siamo certi che siano questi i costi da tagliare, mentre è sbagliato generalizzare e dare l’immagine di un’azienda come di un’enorme sacca di privilegio.”

“Il Servizio Pubblico ha rappresentato un interlocutore costante per l’industria del cineaudiovisivo, anche nonostante la crisi, che ha portato negli ultimi 5 anni una riduzione degli investimenti del 33%. Il cineaudiovisivo italiano è un’industria che dà lavoro a più di centomila lavoratori professionisti, produce cinema, fiction, cartoni animati, documentari: prodotti seguiti dal pubblico italiano ma conosciuti e riconosciuti anche all’estero. Un’industria che produce con una bassa intensità di capitale, perchè, a parità di investimento, crea più occupazione di altri settori industriali.”

“Se il taglio alla RAI venisse riversato sulle produzioni nazionali si tradurrebbe in un colpo micidiale per le imprese, gli artisti, gli autori e i professionisti del settore della produzione indipendente. Il taglio di 150 milioni è sbagliato per la RAI, è sbagliato per la capacità produttiva del paese.”

LE SEGRETERIE NAZIONALI SLC‐CGIL UILCOM‐UIL