09 giugno 2014 | 9:56

Continua la battaglia per i diritti tv 2015-18. Il duello Sky-Mediaset sempre più aspro. E sullo sfondo c’è Fox

In Lega Calcio è caos, scrive Panorama.it, per la spartizione dei diritti televisivi in merito al triennio 2015-2018. Il bando indetto venerdì scorso, infatti, potrebbe essere invalidato ed azzerato. Il duello fra Sky e Mediaset è sempre più aspro, con sullo sfondo la gemella Fox del colosso di Rogoredo. La Lega ha tre settimane di tempo per effettuare tutti gli approfondimenti del caso, pronunciandosi definitivamente entro e non oltre il prossimo 25 giugno. Sempre secondo  Panorama.it, nessuna delle offerte palesatesi in via Rosellini appare coerente con la suddivisione dei tre lotti: digitale terrestre, satellite ed esclusiva per dodici squadre. In teoria sarebbe semplice: ad assicurarsi il pacchetto dei diritti sarebbe l’emittente che offre di più pacchetto per pacchetto. Tutto chiaro? Non proprio. Come accaduto per la spartizione dei diritti della Champions League Mediaset trama il blitz alle spalle di Sky e alcune dichiarazioni provenienti dall’area marketing di Cologno Monzese hanno mandato su tutte le furie Jacques Raynaud, vicepresidente di Sport Channels e Advertising di Sky Italia.
La risposta Mediaset, tramite Marco Paolini ha fatto leva sul mancato rispetto delle regole da parte della pay-tv facente capo al magnate australiano Rupeth Murdoch. Evidente il riferimento all’ingresso in scena di Fox, formalmente emittente concorrente di Sky e Mediaset, tuttavia appartenente al medesimo proprietario di Sky. Insomma, una battaglia senza esclusione di colpi. All’orizzonte si profilano diversi scenari: da un lato potremmo assistere alla vittoria di Mediaset su tutte le partite in digitale, dall’altro il successo Sky sull’esclusiva riguardante le principali formazioni. Da non escludere neppure l’annullamento della gara. Infront, infatti, potrebbe appunto sospendere e cancellare il bando in quanto non sono pervenute offerte per le partite via Internet. Situazione che garantirebbe all’advisor della Lega Calcio la possibilità, a norma di regolamento, di indire un’altra gara.
La palla ora passa ai vertici di via Rosellini: se la Lega decidesse di optare per la proposta più elevata, Sky si ritroverebbe padrona di tutti i match delle big sia sul satellite che nel digitale, pagando circa 770 milioni di euro. Cifra inferiore rispetto ai 900 a cui puntavano i presidenti della Serie A. Al tempo stesso – in presenza di questo scenario – l’offerta Mediaset decadrebbe. E’ evidente che tale soluzione non sarebbe gradita dal Biscione, in quel caso pronto a sollevare profili di tutela Antitrust difficilmente contestabile. Il rischio è che tutto ciò possa sfociare in una guerra dei ricorsi, tanto da indurre la Lega Calcio a contattare nel weekend il Garante al fine di regolamentare la prossima asta.

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