Editoria, New media, Pubblicità

09 giugno 2014 | 10:46

Gli editori a Torino si confrontano sul futuro dell’editoria. John Elkann: mobile first! Il futuro è nei device mobili (INFOGRAFICA – VIDEO)

John Elkann apre la tre giorni di dibattito sul futuro dei giornali con oltre mille partecipanti. Elkan, presidente della Fiat e dell’editrice de La Stampa, al convegno Wan Ifra di Torino ha detto, tra l’altro, che il mobile è una grande opportunità per la libertà di informazione.  

Il testo dell’intervento integrale di John Elkann (.docx)

In diretta dal convegno:

- L’Expo 2015  è una piattaforma mediatica che collega diverse culture, dice il commissario  Sala agli editori e giornalisti all’ Wan Ifra a Torino

 

 

Nei video qui di seguito alcuni stralci dell’ intervento di John Elkann:


 

Editoria: John Elkann, il futuro è lo smartphone
(ANSA) Se è vero che un terzo della popolazione mondiale è “connessa”, allora è vero che quella digitale rappresenta una “sfida prioritaria” per l’editoria, sia in termini industriali che di democrazia. E’ il messaggio che il presidente di Fiat, John Elkann, ha portato oggi al summit mondiale sull’editoria al Lingotto di Torino. “Non c’è dubbio che se un terzo della popolazione mondiale si connette a un tablet o ad uno smartphone – ha detto – il tema del ‘mobile’ e di come si riesca a presidiarlo è la priorità per gli editori”. La sfida – ha detto Elkann – è saper interpretare la trasformazione in corso a livello mondiale, e declinarla in termini di sviluppo tanto dal punto di vista industriale quanto dal punto di vista dei diritti di libertà di espressione. “Oggi nel mondo – ha detto il presidente di Fiat – due miliardi di persone sono connesse in rete. E lo sono attraverso tablet o smartphone. Un quarto degli accessi al web oggi avviene attraverso il ‘mobile’. Questa percentuale in Asia o in Africa è del 40% e in Cina dell’80%”. Nel mondo occidentale la copertura è quasi totale. “Tutto ciò significa – ha sottolineato Elkann – che il futuro è lo smartphone”. Più della tv, o dei pc. Dal 2009 al 2013 le percentuali di vendita di smartphone nel mondo sono esponenziali. E’ evidente che per l’editoria saper interpretare e declinare in termini industriali questa tendenza diventa prioritario. “Il nostro è un mondo difficile – ha concluso rivolgendosi agli oltre mille partecipanti del forum di Torino, provenienti da 140 Paesi – ma vi voglio salutare in termini positivi dicendo che non abbiamo mai avuto così vicino il futuro come da quando esistono i telefonini: ce lo abbiamo in tasca”. (ANSA).

 

Il testo dell’intervento integrale di John Elkann 

Distinguished Ladies and Gentlemen,
Welcome to Torino, and welcome to the Lingotto.
(…)

Thinking of today and thinking about our industry, I wanted to share with you what I thought was the most impactful thing that is shaping our industry.
It happens to be quite close, in my pocket: …
This is what is going to make the difference!
Today in our world 2 billion people are connected to the Internet through smartphones and tablets.


There are more and more people browsing the web by smartphones: ¼ of the access to the web today is through mobile. In Asia and Africa, the percentage is around 40% and in China, it is 80%. So there not only people in their office going on the web through PCs.

Ten years ago smartphones didn’t exist. Today, around 1 billion are sold each year, which is 4 to 5 times more than TVs or PCs.

And the good news for us is that their use is not declining: instead, it’s growing. There are less people each year spending their time watching TV, listening to the radio or using a PC. There’s more and more people who talk, shop, chat, speak through smartphones.

And what is relevant for our industry, is that they also read: they read the information we provide, and share the information we provide, they create information themselves.

And if I look to newspapers: The Wall Street Journal has a total average circulation of 2.3 million, and an increasing part of that is digital, through mobile devices, too.

In the NY Times Innovation Report, which was recently leaked, what I found interesting is that the last chapter is titled “Digital First”. It is much about the digital world and the digitalization which is transforming the media industry, today.

I think that based on the numbers that I shared with you, and based on the growth that are seeing, the reality is: Mobile First!

Our world is a difficult world, and we all have to face very difficult challenges. But what I wanted to leave all of you with, is that what is going to make a big impact, and a positive news for all of us, is going to come thought our mobile devices, which are very close to all of us: in our pockets.

Thank you!