Editoria

10 giugno 2014 | 11:19

Rcs ha un buon potenziale ma ci vuole più ambizione. Lo dice il presidente di Cairo Communication

(MF-DJ) “Sono convinto che Rcs abbia un buon potenziale. Però ci vuole più ambizione. Non si può continuare a ripetere ‘siamo in linea con il piano’ e poi perdere un sacco di soldi: che piano è?”.

Lo afferma, in un’intervista al Sole 24 Ore, il presidente di Cairo Communication Urbano Cairo, spiegando che “il Consiglio è l’espressione del vecchio patto. Fiat ha ancora la maggioranza: se l’a.d. Non piacesse lo cambierebbe. Io Pietro Scott Jovane lo conosco anche: è una persona per bene che ci sta provando. Però dico: non accontentiamoci”. Quanto ai rapporti con gli altri azionisti di Rcs, Cairo dice di essersi incontrato “con John Elkann a inizio aprile e c’è stato un ottimo dialogo. Della Valle lo conosco anche meglio. Sono questi gli azionisti con cui ho maggiori rapporti, ma non mi sento più vicino all’uno o all’altro. Il mio messaggio è: fate presto”. Il voto a favore della cooptazione di Attilio Guarnieri, aggiunge Cairo, “è un atto di rispetto alla memoria di Rotelli che ha fatto molto per il gruppo. Per il resto ho votato contro per tutti i motivi che ho spiegato: resto in manifesto dissenso”.

Su una possibile fusione Cairo-Rcs, l’editore spiega di non aver “mai affrontato questo argomento con nessuno. Io sto bene con il mio gruppo, di cui detengo il 73%”.

Urbano Cairo

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