Non sarà l’Antitrust a decidere se le offerte per l’acquisto dei diritti tv della serie A 2015-2018 sono regolari, ma la Lega Calcio

(MF-DJ) Ci sono due certezze nella bagarre creatasi attorno all’asta per i diritti tv della Serie A di calcio per il triennio 2015-2018, indetta dalla Lega Calcio (assistita dall’advisor Infront). La prima è che la Confindustria del pallone vuole assegnare in tempi rapidi (si parla del 23 giugno) i vari pacchetti messi a bando e incassare il massimo possibile: quasi 1 miliardo. La seconda, scrive MF, è che dopo il primo intervento in sede di valutazione delle proposte del regolamento della gara, l’Antitrust non tornerà a occuparsi della vicenda, nonostante sia tirata per la giacchetta da più parti. “È la Lega che deve decidere se le offerte sono regolari e se siano accettabili quelle vincolate, come quella di Mediaset da 306 milioni sul pacchetto D (le 12 squadre minori, ndr)”, afferma una fonte qualificata vicina al dossier.(MF-DJ 12 giugno 2014)

Maurizio Beretta

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