Editoria, New media

12 giugno 2014 | 12:35

Crescono i lettori di news su mobile, ma in quanti pagano? Alcune considerazioni sul giornalismo digitale (GRAFICI)

Sempre più persone nel mondo leggono notizie su dispositivi mobili, ma sono ancora in pochi quelli che aprono il portafoglio. Lo dice un nuovo studio pubblicato ieri dal Reuters Institute for the Study of Journalism di Oxford. Gli smartphone continuano a guadagnare terreno: il 37% degli intervistati ha dichiarato di accedere alle notizie tramite telefono almeno una volta alla settimana e il 20% accede alle notizie soprattutto su dispositivi mobili. Ma la percentuale di lettori che effettivamente paga per le notizie è rimasta invariata.


Il sondaggio ha preso in considerazione i lettori di Usa, Regno Unito, Germania, Francia, Danimarca, Finlandia, Spagna, Italia, Giappone e delle aree urbane del Brasile. Anche in Giappone e Finlandia – due paesi con culture tradizionalmente forti sulla carta stampata – le persone di età inferiore ai 45 anni hanno dichiarato di accedere alle notizie più in digitale che sulla carta.


Nel complesso, però, solo l’11% degli intervistati ha dichiarato di aver pagato per le notizie online nel corso dello scorso anno. “C’è un gruppo pari a circa il 10% che è molto interessato ad avere notizie”, dice Nic Newman, uno degli autori dell’indagine. “Molti di loro sono quelli che stanno pagando per averle. Ma se tu fossi casualmente interessato ad una notizia, perché dovresti pagarla quando la puoi ottenere gratuitamente?”.

Tra coloro che non pagano per le notizie online, la percentuale che è disposta a prendere in considerazione la possibilità di pagare in futuro varia da paese a paese. Mentre il 61% degli intervistati brasiliani ha detto che potrebbe a farlo, in Uk la percentuale scende al 7%.

Ecco di seguito alcuni passaggi chiave emersi dallo studio, che tocca vari aspetti del giornalismo digitale tra cui social media, mobile, app, viral content e design.

L’uso dei social media differisce notevolmente tra i vari paesi
Il consumo di notizie sui social media varia notevolmente da paese a paese, anche se c’è una costante: Facebook. Il 60% di tutti gli intervistati ha dichiarato di utilizzare Facebook e il 57% di loro lo usa per leggere notizie. Solo il 19% degli intervistati accede invece a Twitter (ma il 50% di questi usa la piattaforma per le news). Gli altri principali social network utilizzati per informarsi sono YouTube e Google Plus, il quale ad esempio ha una grande importanza  in Finlandia: il 30% degli intervistati finlandesi lo usa di cui l’11% per cercare notizie.


Le news app sono le principali vie di accesso mobile alle notizie
L’ultima tendenza nel web design è quella dei siti responsive che si adattano ai vari device e formati, ma l’indagine ha rilevato che molte persone preferiscono accedere alle notizie sul proprio dispositivo tramite le applicazioni. Nel Regno Unito, ad esempio, le usa il 47% degli utenti di smartphone contro il 38% che accede invece da web browser.

Le persone usano poche fonti su mobile
Dall’indagine è emerso anche che gli utenti limitano il numero di fonti di informazione che utilizzano sui loro dispositivi mobili. Il 37% degli intervistati ha detto che basta una sola fonte.


Gli utenti preferiscono testi ai contenuti visivi
Nonostante i forti investimenti degli editori per espandere le loro risorse video e foto, la maggior parte dei consumatori trascorre più tempo a leggere notizie via testo – articoli tradizionali e liste – che in formato visuale, anche se l’uso del video rimane alto in alcuni paesi tra cui gli Stati Uniti e il Brasile.


Il sondaggio ha approfondito il tema delle video news in cinque paesi (Stati Uniti, Regno Unito, Finlandia, Spagna e Germania). Il 24% degli intervistati, in particolare i partecipanti più anziani, ha detto che preferirebbe guardare video su schermi più grandi, mentre il 18%, prevalentemente giovani, è infastidito dai tempi di attesa per caricare i video.

Esplodono i contenuti virali
Sia BuzzFeed e The Huffington Post hanno diverse edizioni internazionali e il modello di viral content ‘divertente’ sul quale si stanno specializzando sta diventando sempre più comune in tutto il mondo. Questi tipi di storie sono particolarmente diffuse in Giappone, Francia e Italia.

Nel complesso i ‘fun viral content’ sono più popolari delle notizie su celebrità e intrattenimento perché interessano sia uomini che donne, mentre le notizie sui gossip interessano prevalentemente le donne.