Editoria

12 giugno 2014 | 13:26

Giornata cruciale per il rilancio di Libération. Laurent Joffrin alla guida del giornale

(ANSA) Giornata chiave in Francia per l’avvenire di Libération, il celebre quotidiano della gauche parigina, sull’orlo del fallimento. La direzione del giornale presenterà ai dipendenti un vasto piano di rilancio da 18 milioni di euro finanziato in gran parte dal tycoon francese delle telecomunicazioni (Numericable e SFR), Patrick Drahi, e annuncerà la nomina di Laurent Joffrin alla guida del giornale. Il comitato aziendale, che si riunisce oggi alle 14:30, è chiamato a dare il proprio via libera al piano di rilancio, il cui attore principale sarà la holding Presse Media Participations (PMP), creata da Patrick Drahi, dalla società BLHM Bruno Ledoux, e da altri azionisti. Tra questi, Drahi sarebbe il principale investitore. Il piano ha l’obiettivo di risanare i conti della testata in profonda crisi. Gli ultimi tempi sono stati anche segnati da una guerra aperta della redazione contri i progetti di trasformazione annunciati da Bruno Ledoux, co-proprietario, tra l’altro, del palazzo parigino che ospita la sede del giornale. Patrick Drahi si aggiunge così alla lunga lista di uomini d’affari che hanno contribuito a rifinanziare Libération, tra cui Edouard de Rothschild, che l’ha ricapitalizzato nel 2005-2006. (ANSA, 12 giugno 2014)

Laurent Joffrin (foto Tempsreel.nouvelobs.com)

Laurent Joffrin (foto Tempsreel.nouvelobs.com)