12 giugno 2014 | 15:14

I sindacati sulle nomine Rai: “Altri direttori mentre i lavoratori lottano”

“Apprendiamo dai media la notizia che, se confermata, avrebbe dell’incredibile e riguardante le nuove nomine proposte nel cda di oggi, 12 giugno, di un nuovo direttore e di due vice direttori in carico alla direzione radio”. Lo scrivono in una nota i sindacati di categoria Slc Cgil, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni, Snater, Libersind Conf.Sal il giorno dopo lo sciopero dei lavoratori del servizio pubblico contro i tagli. “In un periodo di attacchi mediatici che indicano i lavoratori come fannulloni e privilegiati, troviamo paradossale che i vertici aziendali nominino dei nuovi dirigenti e al contempo chiedano ulteriori sacrifici ai lavoratori”, scrivono. Ecco la nota integrale:

Apprendiamo dai media la notizia che, se confermata, avrebbe dell’incredibile e riguardante le nuove nomine proposte nel CDA di oggi, 12 giugno, di un nuovo direttore e di due vice direttori in carico alla Direzione Radio. In un periodo di attacchi mediatici che indicano i lavoratori come fannulloni e privilegiati, troviamo paradossale che i vertici aziendali nominino dei nuovi dirigenti e al contempo chiedano ulteriori sacrifici ai lavoratori.

Eppure il Direttore Generale il 9 giugno aveva inviato a tutti i Direttori una comunicazione che al punto uno recita testualmente: “Ogni Direttore, anche in ambito giornalistico, sotto la propria responsabilità personale e contabile, è tenuto a ricoprire posizioni vacanti con risorse che abbiano già il relativo inquadramento o il corrispondente trattamento economico”.

Magari a Gubitosi, complice la bagarre del momento sarà sfuggito l’enorme numero di Direttori ‘senza incarico’ alle sue dirette dipendenze che probabilmente potrebbero ricoprire i ruoli vacanti. Su tali argomenti ci stupisce il silenzio del Direttore del Personale che quotidianamente impone tagli ai lavoratori e poi non interviene sui veri risparmi.

Quindi contestiamo, se confermata, la scelta di procedere con le nomine di nuovi Direttori che aggraverebbero ulteriormente il costo del lavoro. In questa fase è prioritario impegnarsi piuttosto per sollecitare il cda ad occuparsi del ricorso all’articolo 21 del decreto Irpef, che sottrae alla Rai i 150 milioni di euro nel 2014.

Già le recenti nomine dei sei Vice Direttori a RaiNews avevano sollevato indignazione tra i lavoratori. Questo ulteriore atto, successivo alle preoccupanti parole del Direttore Generale sulla tenuta dei livelli occupazionali, dimostra totale noncuranza per i lavoratori che già da tempo sopportano tagli e maggiori carichi di lavoro.

Ricordiamo al Direttore Generale che il mese di giugno doveva finalmente essere il mese dei riconoscimenti dei ruoli di coloro che da anni sono ‘facenti funzione’. Recentemente Gubitosi aveva infatti dichiarato alle Organizzazioni Sindacali che lo sblocco delle politiche retributive sarebbe partito dai Dirigenti passando per i Funzionari per arrivare poi ai lavoratori cosiddetti ‘facenti funzione’. Registriamo che ancora una volta per la dirigenza aziendale le scelte compiute indicano che in Rai esistono lavoratori di serie A e lavoratori di serie B.