13 giugno 2014 | 10:17

I giornalisti di SassariNotizie.com protestano per gli stipendi in ritardo. L’editore cambia le password dei loro pc

(La Nuova Sardegna) Hanno accettato la sfida di un nuovo portale di informazione dedicato a Sassari e hanno accettato per quattro anni di lavorare come liberi professionisti pur svolgendo vera e propria attività redazionale. E quando gli stipendi tardavano, le loro proteste sono sempre state molto pacate per non creare difficoltà a quella che hanno sempre considerato una loro creatura. Ma oggi i giornalisti di SassariNotizie.com hanno dovuto fare i conti con la clamorosa reazione del loro editore, la Iniziative Editoriali srl, che fa capo all’avvocato sassarese Roberto Oronti. Anticipate le loro intenzioni con un telegramma, stamattina i giornalisti hanno manifestato il proprio disappunto per l’ennesimo ritardo nei pagamenti. Lo riporta il quotidiano La Nuova Sardegna.

«Abbiamo semplicemente ridotto il flusso di informazioni che pubblichiamo giornalmente – spiegano i diretti interessati – col proposito di riprendere a pieno ritmo sin dal pomeriggio». E a quell’ora è arrivata la doccia fredda: i giornalisti di SassariNotizie hanno scoperto che erano state modificate le password di accesso al sistema di aggiornamento del giornale. Non solo, ma nella gerenza il nome del direttore responsabile Michele Spanu è stato sostituito con quello del suo successore: Marco Ledda.
«Tutto ciò si configura come un vero e proprio colpo di mano – dichiara all’unanimità la redazione di SassariNotizie – non si capiscono le ragioni di questa scelta, visti anche i risultati ottenuti in quattro anni di attività nei quali sono sempre state garantite puntualità e precisione, anche se in condizioni di assoluta precarietà».
La redazione dichiara «di disconoscere il nuovo direttore, imposto in modo dittatoriale, e si augura pertanto un intervento dell’Ordine dei giornalisti, della Federazione nazionale della stampa e dell’Assostampa Sardegna per risolvere una vertenza che rischia di impoverire ulteriormente il panorama dell’informazione in Sardegna».