Bloccare la pubblicità sui siti pirata: Iab, Fpm e Fapav siglano un memorandum d’intesa

Iab Italia, Fpm e Fapav si sono alleati per contrastare la pubblicità sui siti web pirata, un mercato parallelo che, secondo le stime delle tre organizzazioni, vale 227 milioni di dollari.
In occasione di Iab Events, tenutosi il 12 giugno a Roma, l’Interactive advertising bureau, la Federazione contro la pirateria musicale e multimediale e la Federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali hanno presentato il Memorandum of Understanding (Mou) per il contrasto alla pirateria su internet, iniziativa che punta a bloccare le inserzioni pubblicitaria sulle piattaforme illegali (la loro principale fonte di finanziamento).
L’accordo vede, per la prima volta, l’industria pubblicitaria e le associazioni per la tutela dei contenuti collaborare per ostacolare lo sviluppo dei siti web che favoriscono lo scambio non autorizzato o la diffusione abusiva di contenuti protetti dal diritto d’autore.
Sulla falsariga di best practice internazionali, i titolari dei diritti, unici a poter sollevare e dimostrare le violazioni subite da parte di siti pirata, ne daranno segnalazione a un organismo paritetico di prossima costituzione, facendo scattare così il meccanismo di comunicazione a concessionarie e investitori pubblicitari, che portarà, alla fine della procedura, al blocco degli annunci pubblicatori sui siti pirata.

Carlo Noseda, presidente di Iab Italia

“Ostacolare l’inserzione pubblicitaria sui siti pirata”, ha affermato Carlo Noseda, presidente di Iab Italia, “vuol dire eliminare una delle principali fonti di reddito di questo mercato parallelo, che minaccia lo sviluppo di un mercato sano e legale, driver di competitività per il sistema Paese. L’obiettivo di questa collaborazione è approdare a nuovi modelli di governance delle pratiche commerciali per limitare l’illegalità sul web, tutelare i produttori di contenuti, gli operatori del mercato pubblicitario, gli investitori e anche gli utenti”.
Antonio Amendola, consigliere del Sottosegretario alloo Sviluppo economico Antonello Giacomelli, ha sottolineato come lo sviluppo del settore digitale e la completa implementazione dell’Agenda digitale rappresentino una priorità per il Governo. “L’autoregolamentazione tra gli stakeholders è un esercizio di responsabilità che indica la maturità del mercato”, ha dichiarato Amendola . “E va perseguita e supportata a tutti i livelli. Combattere per certi valori e certi principi è più facile che esserne all’altezza. Condividere le regole consente di esserlo”.
Francesco Posteraro, commissario dell’Agcom e relatore al regolamento per la tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica, ha affermato che “il Memorandum of Understanding sottoscritto dimostra come l’autoregolamentazione possa concretamente contribuire alla governance di Internet, e in particolare a far progredire sulla Rete l’area della legalità”.

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