13 giugno 2014 | 18:40

Continuano le polemiche tra Ordine nazionale e Fnsi sull’’equo compenso’

Il sottosegretario all’Editoria Luca Lotti ha rinviato al 19 giugno la riunione della Commissione per la valutazione dell’equo compenso che si doveva tenere l’11 giugno e, sulla sua pagina Facebook, il presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti Enzo Jacopino ne dà responsabilità al sindacato dei giornalisti e agli editori, accusandoli di non aver rispettato l’impegno, di produrre una tabella da discutere e votare.

Dalla Federazione nazionaledella stampa replicano che la tabella può essere il risultato solo di una trattativa con gli editori ed è, quindi, materia del negoziato per il rinnovo del contratto nazionale dei giornalisti che, a quanto pare, è in dirittura finale e la cui firma potrebbe arrivare proprio nel giorno in cui Lotti ha convocato la Commissione “per le determinazioni conclusive”

Ecco i post del presidente dell’Ordine nazionale sulla sua pagina Facebook.

Enzo Iacopino - 10 giugno

EQUO COMPENSO: FNSI E FIEG TENTANO DI FARLO MORIRE.
Il sottosegretario Luca Lotti ha annullato la riunione, prevista per domani, della commissione. Perché? Fnsi e Fieg avevano assunto l’impegno di produrre una “tabella” da discutere e votare. Avevamo concordato che l’avrebbero fornita con un anticipo di uno o due giorni, per evitare l’effetto carramba. Invece, a ieri, non era arrivato nulla.
Così Lotti ha annullato l’incontro, convocando la commissione alle ore 10,30 del 19 giugno, “per le determinazioni definitive”.
Lotti, occorre dargliene atto, mantiene l’impegno che aveva preso e che prevedeva, in assenza di un accordo, che avrebbe provveduto il governo entro i dieci giorni successivi.
La vergogna non è della Fieg, che persegue i suoi interessi. Preferisco astenermi dal dare giudizi sulla Fnsi perché le parole che pronuncerei potrebbero istigare qualcuno alla violenza. Ma, confesso, faccio fatica a tacere.

Enzo Iacopino - 11 giugno
EQUO COMPENSO, LA PROVA DEL TRADIMENTO.
Avevano chiesto un rinvio di 20 giorni dall’ultima riunione, il 22 maggio. Lo avevo considerato un mezzuccio per rubare altro tempo. Ma poi avevo acconsentito, per non dare alibi a Fnsi e Fieg, ottenendo dal governo la garanzia che, in caso di mancato accordo, sarebbe intervenuto l’esecutivo entro i 10giorni successivi.
Un editore, mentre denunciavo la vergogna di questa melina, mi ha accusato di “puntare allo sfascio”. Gli risposi: “Ci sono malfattori che rubano la vita a migliaia di persone, pagando 5 euro articoli da 6.000 battute, e sono io punto allo sfascio?” Tacque.
È tutto registrato, quindi i comici potranno raccontare solo MENZOGNE, comefanno da anni.
I giorni sono passati ed è emersa tutta la volgarità del progetto. E la conferma della complicità fa Fnsi e Fieg: non hanno presentato le proposte,come si erano impegnati a fare, e il governo ha annullato l’incontro, rinviando a giorno 19 “per le determinazioni conclusive”
Oggi sono 509 giorni dall’entrata in vigore della legge che ha una validità di 1095. Il sindacato è stato complice della Fieg in tutto il percorso. COMPLICE. Fin da quanto aveva fatto, alle spalle dell’Ordine, una prima intesa che hopubblicato il 2 febbraio (Il dieci gennaio, ore 15,14, la FIEG trasmette algoverno un documento nel quale si dice che, CON LA FNSI, ha “concordato le proposte di modifica” che di seguito vengono riportate. Eccole: “che per i rapporti di lavoro, i quali, in ragione della completa autonomia di svolgimento della prestazione, sono qualificabili a pieno titolo come autonomi, il compenso professionale non si presta ad essere assoggettato a minimi tariffari, ma RESTA AFFIDATO ALLA LIBERA CONTRATTAZIONE LE TRA LE PARTI, anche nell’ambito di linee guida opportunamente individuate dall’ordinamento professionale”). Una intesa a danno di decine di migliaia di colleghi.
Ora il sottosegretario Luca Lotti ha detto basta a questa vergogna e li ha smascherati con la lettera che pubblico.
Non si tratta di attaccare il sindacato, rappresentato in commissione dal presidente Fnsi Giovanni Rossi (quello che nell’ultima riunione mi ha dato del bugiardo, venendo smentito perfino dal direttore della Fieg che confermava la correttezza delle mie affermazioni) ma di tutelare i colleghi senza calcoli più o meno clandestini, senza pensare ad altri interessi. Non è in discussione l’idea del sindacato (del quale sento il bisogno) ma la gestione lontana dagli interessi dei colleghi che alcuni ne fanno.
Gli stessi che vengono ferocemente criticati per la vicenda legata al rinnovo del contratto, duramente contestato, da ultimo, dalla Associazione stampa romana e, da quel che mi dicono, anche da membri di giunta che hanno preannunciato che si rifiuteranno di sottoscriverlo.
Vergogna.

Enzo Iacopino
Ieri

Enzo Iacopino (foto: 20centimetri.it)

Enzo Iacopino (foto: 20centimetri.it)