Editoria

16 giugno 2014 | 10:15

Watergate: il garage di ‘Gola Profonda’ viene demolito

(ANSA) Addio al garage di ‘Gola Profonda’. Scompare per sempre uno dei luoghi in cui si e’ fisicamente prodotto lo scoop piu’ importante della storia del giornalismo americano, quello del cosiddetto Watergate, che nel 1974 porto’ alle dimissioni del presidente americano Richard Nixon. Qui, a poche miglia dalla Casa Bianca, sulla sponda opposta del fiume Potomac, Bob Woodward, all’epoca giovane reporter del Washington Post, incontro’ segretamente la sua fonte, l’agente dell’Fbi, Mark Felt, soprannominato appunto ‘Gola Profonda’. E da lui ricevette le informazioni necessarie per mettere a segno il colpo della vita, assieme al suo collega Carl Bernstein. Un luogo iconico per la storia della politica americana e quella del giornalismo mondiale. Ma tutto cio’ non ha fermato l’Arlington County Board, come dire la commissione edilizia del comune di Arlington, che ha deciso la demolizione. Cosi’ i due edifici di 12 piani al numero 1401 di Wilson Boulevard, e quindi anche i loro parcheggi sotterranei, tra cui quello teatro dei colloqui segreti, verranno presto buttati giu’. Al posto di questi due palazzoni di cemento armato, costruiti negli anni 60, sorgerà un edificio residenziale di 28 piani e uno adibito a uffici di 28. Verra’ salvata la targa, posta nel 2011, che ricorda quello scoop. Ma il proprietario ha promesso che costruira’ la’ vicino una sorta di mini-memorial dedicato alla storia di quel luogo. Del resto, la scomparsa di un Palazzo non fara’ certo dimenticare un’inchiesta giornalistica che per la prima volta nella storia degli Stati Uniti provoco’ la fine anticipata di un mandato presidenziale. Quella vicenda, complice ‘All The President’s Men’, cosi’ s’intitolo’ il libro e il relativo film del 1976, divenne un simbolo internazionale, cioe’ cosa puo’ ottenere la libera stampa se fa il suo mestiere di cercare coraggiosamente la verita’. Il film diretto da Alen Pakula, ‘Tutti gli uomini del Presidente’, cosi’ come venne tradotto in italiano, interpretato da due star del calibro di Robert Redford e Dustin Hoffman, vinse persino quattro Oscar. E ispiro’ tante generazioni di ragazzi, in tutto il mondo, decisi a diventare giornalisti pur di ripercorrere le loro vicende. Legate a questa pellicola e a questa vicenda così celebre ci sono anche piccole curiosità: Frank Willis, la guardia che scopri’ l’effrazione nel palazzo del Watergate, nel film interpreta il ruolo di se’ stesso. Poi il numero telefonico che Redford, nei panni di Woodward, compone per chiamare la Casa Bianca, 4561414 corrisponde al vero numero del centralino presidenziale. Infine, la locandina del film, ha in filigrana uno degli articoli che il Washington Post pubblico’ pochi giorni prima che Nixon lasciasse definitivamente il suo posto, nel 9 agosto del 1974. (ANSA, 15 giugno 2014)