Comunicazione, New media

16 giugno 2014 | 12:02

Internet ci può aiutare a rilanciare il senso della partecipazione. Lo dice il presidente della Camera, Laura Boldrini

(ITALPRESS) Internet e’ essenziale al dialogo tra i popoli e le culture: crea collegamenti, crea ponti, ci aiuta a conoscerci meglio. Anche per la mia storia passata, dunque, sento di potermi iscrivere tra i piu’ convinti sostenitori della rete, della sua liberta’, delle sue innumerevoli potenzialita’”. Cosi’ la presidente della Camera, Laura Boldrini, nel suo intervento al convegno “Verso una costituzione per internet?”, presso la Sala del Mappamondo. “Il che non significa chiudere gli occhi sulla necessita’ di alcune regole: perche’ la loro assenza non e’ affatto garanzia di liberta’, ma spesso affermazione di prepotenza, legge del piu’ forte. Stiamo imparando a doverci guardare, oltre che dall’invadenza degli Stati – ha aggiunto -, anche da quella dei nuovi giganti della comunicazione digitale, che all’insegna dell’apparente gratuita’ entrano nelle nostre vite e le controllano. Dare regole e’ essenziale inoltre per tutti quei gruppi sociali che oggi troppo spesso in rete si sentono messi sotto scacco, maltrattati, obbligati alla resa o alla fuga. Penso alle minoranze oggetto di campagne di disprezzo e di odio; penso alle donne, a noi donne, che talvolta dobbiamo accettare un tasso insopportabile di violenza, volgarita’, oscenita’; penso a ragazze e ragazzi che hanno purtroppo dovuto imparare il significato di una parola nuova, il cyberbullismo e le sue conseguenze. E’ anche per loro, per queste fasce piu’ vulnerabili della cittadinanza, che la rete deve incrementare la sua capacita’ di inclusione, che non ha nulla a che vedere con la censura”.Per Boldrini “quando si parla di Costituzione di Internet il concetto deve essere rivisitato, ha un senso diverso da quello classico. Non un testo chiuso e immodificabile per alcuni decenni, ma un insieme di norme in continua evoluzione, come lo e’ il mondo al quale queste regole vogliono applicarsi. E dunque e’ importante che vengano elaborate non solo dai soggetti istituzionali tradizionali, quelli che siedono nelle aule parlamentari, ma attraverso la partecipazione piu’ larga che metta insieme certo governi e parlamenti, ma con loro operatori del settore, gruppi sociali organizzati, singoli cittadini. Una modalita’ di discussione pubblica, aperta, trasparente, alla quale la Camera vuol dare un suo concreto contributo. A Montecitorio, in questa legislatura, abbiamo voluto procedere in un modo molto innovativo sulla strada dei nuovi media: non per un vezzo, ma perche’ li consideriamo parte essenziale dell’azione che mira a ridurre la distanza coi cittadini. Sono convinta che, grazie agli strumenti offerti dalla rete, anche il Parlamento possa trovare opportunita’ per rilanciare la sua funzione. Internet ci sta a cuore perche’ puo’ anche dare nuovo impulso alla democrazia. Per questo – ha concluso – investiamo, non sono denari buttati, ma ben investiti, perche’ ci servono a rilanciare il senso della partecipazione, e dunque della democrazia”. (ITALPRESS 16 giugno 2014).