“Corsi di aggiornamento per giornalisti, un’offerta demenziale”, scrive il vice direttore di Wired. E lancia una proposta

“I corsi di aggiornamento dovrebbero essere fatti per rendere tutti più pronti al mondo del lavoro. Per questo l’offerta dell’Ordine è demenziale”. Lo ha scritto questa mattina Federico Ferrazza, vice direttore di Wired, sul sito della testata.

Secondo Ferrazza, considerando la qualità dei soli corsi gratuiti, “il quadro è desolante”. In particolare sottolinea la mancanza di alcuni argomenti – “immense lacune” le definisce – tra cui social media, marketing e seo, data journalism, video, mobile, native advertising e lingue straniere. Insomma, alcuni dei temi caldi su cui il giornalismo internazionale si sta confrontando da tempo.

“Wired si rende disponibile a offrire una mano, a patto che non si debba trattare con dei burocrati parrucconi”, conclude Ferrazza. “Potremmo organizzare diversi corsi gratuiti su alcuni dei temi sopraelencati”.

Nella sezione Commenti dell’articolo, il presidente dell’Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino risponde alla critica: “Sono a disposizione dei colleghi per fare valutare dal Comitato tecnico scientifico ogni proposta da suggerire poi agli Ordini regionali. Ribadisco che non parteciperò a corsi a pagamento e che è mia personale convinzione che debbano essere assicurate a tutti opportunità di frequentare corsi gratuiti in numero adeguato a conseguire i crediti necessari”.

Federico Ferrazza

Federico Ferrazza

 

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