Comunicazione, Televisione

19 giugno 2014 | 17:09

Riccardo Tozzi, presidente Anica, è soddisfatto dell’accordo di co-produzione Italia-Cina

(ITALPRESS)  “E’ una bella notizia quella che arriva dalla Cina”, ha commentato il presidente Anica, Riccardo Tozzi all’annuncio che l’ambasciatore d’Italia in Cina Alberto Bradanini e il direttore generale del dipartimento Cinema dell’amministrazione per le Pubblicazioni stampa, Radio, Cinema e Tv della Rpc, Zhang Hongsen hanno firmato presso l’ambasciata d’Italia a Pechino le norme di procedura attuative dell’accordo di coproduzione cinematografica tra la Repubblica Popolare Cinese e la Repubblica Italiana, entrato in vigore il 17 aprile 2013 a seguito di ratifica da parte italiana. “E’ stato premiato il lavoro costante e tenace in cui si sono impegnati l’industria cinematografica e audiovisiva e le nostre istituzioni governative”, ha aggiunto Tozzi, “con una compattezza e un’unita’ di intenti che va a beneficio di tutto cinema italiano. In Cina abbiamo trovato partner affidabili e una grande sensibilita’ per il potenziale comune delle nostre due cinematografie. Un quadro normativo chiaro e’ quanto serve alle imprese. Anica lavora sul campo con un desk aperto appositamente a Pechino e un programma di iniziative concordate anche con il Mise nell’ambito del ‘Progetto Cina’. Da oggi abbiamo una nuova responsabilita’: fare buoni film che mettano insieme le nostre due culture approfittando di un mercato in piena espansione internazionale com’e’ quello della Cina di oggi”.
Grazie all’entrata in vigore delle norme di procedura da oggi si definisce chiaramente il quadro giuridico di riferimento entro cui potranno operare le aziende cinematografiche dei due paesi: nello specifico, ciascun film coprodotto ai sensi del trattato avra’ doppia nazionalita’, italiana e cinese, e potra’ quindi accedere a tutti quei benefici fiscali e incentivi pubblici che i rispettivi governi mettono a disposizione per la promozione e divulgazione della propria cultura cinematografica. Per quanto riguarda il cinema italiano, l’accordo (che riguarda anche produzioni televisive e fiction) offre poi l’importante possibilita’ di superare la barriera d’ingresso al mercato cinese rappresentata dal sistema delle quote dei film stranieri che si possono trasmettere annualmente nelle sale cinematografiche cinesi. La firma delle norme di procedura e’ certamente un volano importante per gli obiettivi che si prefigge il “Progetto Cina”, voluto dal Mibact e dal Mise e attuato da Anica in accordo con Luce Cinecitta’, Ice, Unefa, 100 Autori, Coordinamento Nazionale Film Commission, Scuola Nazionale di Cinema. Grazie a questa svolta le iniziative di sostegno ai progetti di coproduzione comuni, gia’ attive sia in Cina (Beijing Film Festival) che in Italia (Festival del film di Roma) potranno portare a breve i primi risultati concreti, oltre a facilitare una migliore circolazione del cinema italiano nelle sale cinesi. (ITALPRESS 19 giugno 2014)