23 giugno 2014 | 19:44

Guerra per i diritti tv del calcio di Serie A: Alla diffida di Sky risponde Mediaset con una controdiffida. E la Lega Calcio rimanda la decisione a mercoledì

(Blitzquotidiano) La lettera arriva mentre è riunito il Consiglio di Lega per decidere a chi assegnare i diritti tv del 2015-2018. Sky, che ha presentato le migliori offerte sia per il digitale terrestre sia per il satellite, teme una scelta che faccia rientrare Mediaset nella partita.

Diritti tv, la Lega si riunisce per decidere chi trasmetterà le partite del campionato di calcio del triennio 2015-2018 e Sky, che ha fatto le offerte più alte, diffida i club: no alla vendita fuori dalle regole. La Lega ne discute per tre ore e poi prende altre 48 ore prima di decidere: tutto rimandato al 25 giugno. Anche perché, nel frattempo, arriva la “controdiffida” di Mediaset (pdf) che accusa la tv di Murdoch di turbativa d’asta e concorrenza sleale (il comunicato stampa Mediaset – Pdf).
La diffida di Sky arriva proprio mentre è riunita la Lega Calcio. Riunione facile perché i club, viste le offerte arrivate, ora hanno la tentazione di vendere ogni singolo pezzetto al miglior offerente. Cosa che porterebbe in cassa un miliardo di euro e qualche spiccio. E che di fatto concederebbe a Sky una sorta di esclusiva sia per il satellite sia per il digitale terrestre. Il miliardo fa gola: è una cifra neppure immaginabile per un calcio raccontato come in crisi e non competitivo all’estero.
Ma cosa è successo? Semplice: la Lega ha messo all’asta i diritti tv per il triennio 2015-2018 dei campionati di serie A e serie B. Lo ha fatto in modo complesso: non solo si vendono separatamente i diritti su piattaforma digitale terrestre e satellitare. Si vendono separatamente anche i diritti degli 8 top club di serie A e dei restanti 12. E quando si sono aperte le buste è successo il patatrac.
Sky (che ha da poco perso la Champions dal 2015 a scapito di Mediaset) si è aggiudicata (sulla carta) il pacchetto A e il pacchetto B, ovvero i diritti delle 8 top club sia per il digitale terrestre sia per il satellite. Mediaset avrebbe vinto solo il pacchetto D, quello delle 12 squadre “minori”. Ma anche qui il condizionale è d’obbligo perché Mediaset avrebbe messo una clausola nell’offerta: prendere il D a quella cifra solo se si vince almeno uno tra A e B. Cosa che non è successa. Per la cronaca: le clausole non sono ammesse nel bando.
Sky, insieme a Fox (che di Sky è partner) ha vinto anche il pacchetto C, quello degli spogliatoi, per 15 milioni di euro.
Tutto torna? Ovviamente no. Perché a guardare nelle buste esce fuori l’assurdo: Sky, che non ha il digitale ha fatto la sua offerta più alta per il digitale. Mediaset, che non ha il satellite, ha fatto, senza vincere, la sua offerta più alta per il satellite. Ne esce fuori un apparente non senso che in realtà è frutto di una strategia di mercato. Sky, che ha perso la Champions vuole i diritti del campionato per trattare con Mediaset. Il biscione, che in Lega è ben rappresentato, voleva fare il doppio sgambetto a Sky per sedersi al tavolo con tutte le carte in mano.
E adesso la decisione spetta alla Lega. Perché non esiste nessun obbligo di cedere al miglior offerente. La Lega può decidere: ma chi mai rinuncerebbe a dei soldi in più. Sky, ora, tiene il punto e dice che è il mercato che fa le regole. Mediaset invoca la legge Melandri che impedisce a un unico operatore di controllare tutte le partite. In mezzo c’è anche la AgCom che prende una percentuale dei diritti e punta a un accordo quantomeno stravagante: a Sky il digitale per 420 milioni, a Mediaset il satellite per 350 e poi se le scambiano. Ma perché Sky dovrebbe pagare 70 milioni in più per lo stesso prodotto?
Intanto, mentre la Lega è riunita è arrivata una diffida via lettera da Sky: o. “E’ un passo a cui siamo stati costretti – spiega in una lettera ai presidenti dei club – perché il rispetto delle regole è sempre fondamentale e in questa gara noi abbiamo fatto le offerte più alte”.
La lettera di Sky. Nella lettera inviata ai presidenti delle società con in allegato la diffida, Sky si definisce “da più di 10 anni il partner principale della Serie A” che ha
“investito oltre 5 miliardi di euro costruendo un prodotto televisivo amato e seguito da milioni di persone, portando a un forte incremento dell’occupazione e facendo fare un grande salto di qualità al racconto del calcio in tv, grazie alle tante innovazioni introdotte”.
“Allo stesso tempo siamo stati al vostro fianco assicurandovi risorse economiche per pianificare e gestire la vostra squadra. Vogliamo continuare a investire nel Paese e nel calcio contribuendo a far crescere lo sport più amato dagli italiani. Ma anche noi dobbiamo salvaguardare gli investimenti del nostro azionista e non possiamo accettare l’idea che l’assegnazione dei diritti della Serie A avvenga secondo principi e ipotesi non regolari e non previste dal bando, le cui linee guida sono state preventivamente approvate dalle Autorità indipendenti”.
“Per questo abbiamo notificato questa mattina alla Lega Calcio, nelle persone del suo Presidente Maurizio Beretta e del suo Direttore Generale Marco Brunelli, la diffida che trovate in allegato. E’ un passo – ha concluso Sky – a cui siamo stati costretti perché crediamo che il rispetto delle regole sia sempre fondamentale e, proprio nel pieno rispetto delle regole, in questa gara noi abbiamo fatto le offerte più alte”.
http://www.blitzquotidiano.it/sport/diritti-tv-sky-diffida-la-lega-no-a-vendita-fuori-dalle-regole-1904740/