Muy confidencial

24 giugno 2014 | 12:19

Firmato il contratto dei giornalisti, in arrivo il decreto governativo con i fondi per l’occupazione

Firmato questa mattina alle sei l’accordo per il rinnovo del contratto nazionale dei giornalisti. Sono otto i componenti della giunta della Federazione della stampa che hanno detto sì all’intesa, mentre tre hanno espresso voto contrario e altri tre hanno subordinato il loro assenso all’emanazione del decreto governativo a sostegno dell’occupazione nel settore che il sottosegretario con delega all’Editoria, Luca Lotti, dovrebbe varare in giornata (un incontro tra i rappresentanti del governo e quelli degli editori, del sindacato dei giornalisti e dell’istituto di previdenza Inpgi è previsto nelle prossime ore a Palazzo Chigi). E’ ancora in corso una riunione tecnica per definire nei dettagli la cifra dell’aumento retributivo.

Il nuovo contratto stabilisce misure a sostegno dell’occupazione con l’istituzione di un salario di ingresso temporaneo per tutte le nuove assunzioni e un apprendistato professionalizzante per i giovani fino a 29 anni. E’ inoltre prevista un aliquota aggiuntiva dell’1% a carico degli editori a sostegno degli ammortizzatori sociali (il governo su questo punto si impegnerà quest’anno per due milioni).

Per quanto riguarda il fondo ‘ex fissa’, l’intesa prevede il pagamento dilazionato fino a un tetto di 65mila euro per tutti coloro che al 31 dicembre 2014 avranno maturato 15 anni di anzianità nella stessa azienda.

Il decreto governativo, molto atteso nel settore, dovrebbe liberare 120 milioni di euro a sostegno dell’occupazione, dei prepensionamenti e degli ammortizzatori sociali, oltre che dell’innovazione multimediale. Tra l’altro, dovrebbe impegnare le aziende a stabilizzare il 20% dei contratti a termine, pena la decadenza dei benefici ricevuti, e vietare l’utilizzo di prepensionati nei gruppi che hanno richiesto i pensionamenti anticipati.

Il decreto conterrebbe anche il divieto di elargire ai manager bonus o stock option se collegati a misure di tagli dell’occupazione.

Franco Siddi, segretario generale della Fnsi (foto Olycom)

Franco Siddi, segretario generale della Fnsi (foto Olycom)