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24 giugno 2014 | 14:41

Editori contro aggregatori di notizie. In Germania chiedono una compensazione da chi sfrutta i loro contenuti per fare profitti: l’11% da Google News & Co

(Puntoinformatico.it) Diversi editori di giornali e magazine tedeschi si sono uniti per fare causa a Google, Microsoft e Yahoo, chiedendo loro l’11 per cento degli introiti generati dai sevizi che sfruttano “direttamente o indirettamente estratti di notizie o contenuti delle loro pagine”.

A dare il via all’offensiva è stata VG Media (una specie di Siae tedesca, ossia la società che gestisce i diritti d’autore e diritti di proprietà intellettuale di emittenti ed editori, Ndr), che ha deciso di ricorrere al Comitato d’arbitrato per il diritto d’autore dell’Ufficio tedesco marchi e brevetti (.PDF), dopo che i suoi tentativi di raggiungere un accordo con Google non sono andati a buon fine: gli editori tedeschi cercano così di ottenere dai colossi della Rete quello che non sono riusciti ad ottenere attraverso il processo legislativo tedesco conclusosi lo scorso anno.

Le operazioni per portare avanti l’attacco hanno tuttavia avuto origine a dicembre, quando dodici editori tedeschi hanno acquisito il 50 per cento delle quote di VG Media proprio per cercare di ottenere quello che ritengono sia un loro diritto: alla base della loro offensiva, la nuova normativa tedesca sul diritto d’autore, entrata in vigore ad agosto, che amplia notevolmente i diritti esclusivi degli editori per quanto riguarda l’uso commerciale dei contenuti, con l’eccezione dei casi che riguardano singole parole o piccoli estratti.

In base ad essa, i giornali tedeschi credono di aver il diritto di chiedere ed ottenere un compenso da parte di servizi come Google News, che attirano traffico aggregando le loro notizie.

Tra gli editori coinvolti Axel Springer, Burda, WAZ e Müncher Merkur. Sono invece rimasti fuori dalla diatriba altri grandi protagonisti tedeschi come Spiegel Online, Handelsblatt, Sueddeutsche.de, Stern.de e Focus.

Il Comitato d’arbitrato per il diritto d’autore è un organo indipendente che funge da mediatore tra le collecting society e coloro che utilizzano lavori coperti da diritto d’autore: tramite di esso VG Media vorrebbe spingere Google e compagnia ad un accordo amichevole, prima di ricorrere eventualmente ad una corte distrettuale.

Fonte: Puntoinformatico.it

Torsten Rossmann, board di VG Media

Torsten Rossmann, board di VG Media