24 giugno 2014 | 16:08

Roaming dati: dal 1° luglio abbattimento delle tariffe di oltre il 50%

Dal 1° luglio 2014 l’Ue ridurrà di oltre la metà le tariffe massime per scaricare i dati in roaming: da 45 a 20 centesimi per mb. Per chi viaggia nell’Ue costerà ancora meno consultare mappe, guardare video, controllare la posta e aggiornare i contenuti sui social network. Anche le chiamate e gli sms saranno meno cari. Lo rende noto un comunicato stampa diffuso oggi da Bruxelles.

Di seguito:
Tipo di attività di telefonia mobile nell’Ue
Massimali 2013 (IVA esclusa)
Massimali 2014 (IVA esclusa)
Riduzione
- Fare una chiamata
24 centesimi al minuto
19 centesimi al minuto
21%
- Ricevere una chiamata
7 centesimi al minuto
5 centesimi al minuto
28,5%
- Inviare un SMS
8 centesimi
6 centesimi
25%
- Scaricare dati/navigare
45 centesimi per MB
20 centesimi per MB
55,5%

Sempre dal 1° luglio gli operatori di telefonia mobile in Europa potranno offrire condizioni speciali per i servizi di roaming a chi prevede di viaggiare permettendo, in alcuni casi, di scegliere un operatore locale nel paese di destinazione per servizi dati quali invio e ricezione di email, consultazione di notizie online, caricamento di foto e riproduzione di video online. Chi è in viaggio potrà così confrontare le offerte di roaming e scegliere l’offerta e la tariffa più conveniente.

L’Ue sta anche lavorando a nuove norme per eliminare del tutto le tariffe roaming. Il regolamento per la realizzazione di un continente connesso, proposto dalla Commissione, elimina le tariffe, garantisce una rete internet aperta e neutrale e offre una maggiore tutela ai consumatori che utilizzano servizi mobili e a banda larga.

Neelie Kroes (foto Olycom)

Neelie Kroes (foto Olycom)

“L’abbattimento dei prezzi del roaming dati quest’estate è un’ottima notizia per tutti noi”, dice Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea e Commissaria responsabile dell’Agenda digitale. “Ma non basta. Che senso hanno le tariffe roaming in un mercato unico? Spero che entro la fine dell’anno si raggiunga un accordo per abolirle del tutto. Il Parlamento ha fatto la sua parte, ora tocca agli Stati membri chiudere i giochi!”.