Comunicazione, New media

25 giugno 2014 | 12:41

Il 73% dei responsabili comunicazione sta rafforzando lo staff con esperti digitali (REPORT)

I responsabili comunicazione di tutto il mondo annoverano sempre più la gestione dei social e digital media tra le loro mansioni.  The Rising Cco V, un’indagine condotta dalla società di selezione del personale Spencer Stuart e da Weber Shandwick, multinazionale di relazioni pubbliche, approfondisce le modalità in cui questi nuovi strumenti vengono integrati nei reparti comunicazione delle aziende. Ecco di seguito qualche riflessione. A questo link il report (.pdf).

I social media continuano ad essere una priorità. Ci si aspetta da loro, infatti, un maggior impatto sulle attività dei cco nei prossimi anni. Uno schiacciante 91% del panel intervistato ritiene i social media il tool di comunicazione che, più di ogni altro, acquisirà importanza nei prossimi anni. Questo dato si mantiene costante in tutte le aree interessate dallo studio: Nord America, Europa, Asia e America Latina. Inoltre i responsabili comunicazione ipotizzano una crescita anche del mobile (73%) e della produzione video (69%).

La maggior parte dei responsabili comunicazione (86%) intervistati sono concordi nel ritenere che il cambiamento dello scenario media avvenuto negli ultimi anni abbia avuto un grosso impatto sulle strategie di comunicazione da mettere in atto. Più di un quarto del panel intervistato a livello mondiale (28%) attende un grosso cambiamento nello scenario media nei prossimi anni, mentre il 51% invece ne prevede uno più moderato. Quando gli si chiede di spiegare perché e come lo scenario media cambierà, i responsabili comunicazione, nella maggior parte dei casi, parlano di evoluzione tecnologica e di sviluppo di nuove piattaforme media.

Il content publishing è sicuramente uno degli aspetti che impatterà maggiormente la comunicazione corporate. Il 90% dei responsabili comunicazione annovera il content publishing tra le proprie mansioni. Il 58% dichiara di creare e pubblicare in prima persona i contenuti, nel 18% dei casi si stanno preparando a farlo, mentre nel 14% dei casi stanno pensando di dedicarcisi come prossima attività.

Leslie Gaines-Ross, chief reputation strategist di Weber Shandwick

Leslie Gaines-Ross, chief reputation strategist di Weber Shandwick

I cco oggi hanno maggiori responsabilità in area marketing che nel passato. La percentuale a livello globale dei responsabili comunicazione cui fa capo anche la supervisione del marketing è passata dal 26% del 2012 al 35% nel 2014.

I responsabili comunicazione, a livello globale, ammettono che la loro comunicazione si focalizza maggiormente sui media tradizionali (64%) rispetto ai social media (36%). I cco usano i mezzi sociali e tradizionali con scopi diversi e riconoscono l’efficacia dell’integrazione di entrambi per alcune specifiche attività, come la gestione di una crisi. Quasi i due terzi (il 63%) sono concordi nel ritenere i mezzi sociali e tradizionali egualmente utili per risolvere una issue o un crisis.

Quasi la metà degli intervistati pensa che social media e media tradizionali siano parimenti importanti per mantenere la clientela esistente (58%), conquistarne di nuova (54%) e creare awareness verso un nuovo prodotto o servizio (50%). I media tradizionali sono ritenuti più idonei per l’annuncio di una performance finanziaria (76%) e per la visibilità del top management (54%), mentre i social media più efficaci nell’attrarre talenti (56%).

Dato importante è che il 73% dei cco sta assumento un numero maggiore di esperti di social e digital media rispetto agli anni passati e il 55% sta sviluppando più relazioni con gli influencer della rete.