Televisione

26 giugno 2014 | 10:39

Rai: si tratta con Floris, Fiorello il sogno di Raiuno

(ANSA) Ancora nulla di fatto con Giovanni Floris, anche se Ballarò resta confermato, anzi si allunga fino alla mezzanotte. Su Rai 1 arriva Roberto Benigni, ma il sogno del direttore di rete, Giancarlo Leone, per la prossima stagione si chiama Fiorello. Alla presentazione dei palinsesti Rai a Milano, che per la prima volta riguardano tutta la stagione, arrivano alcune novità, ma tante conferme. D’altronde il motto scelto dalla tv pubblica per l’evento è: “Innovazione nella continuità”. Così Rai 1 continua a puntare tutto su fiction e intrattenimento, con tante conferme e per la primavera 2015 il lancio di un talent con Raffaella Carrà, ma anche sul calcio, tra Tim Cup e Mondiali, e sull’informazione ma per il momento solo in seconda serata. Rai 2 resta saldamente ancorata alle serie Usa, oltreché a Pechino express, The voice e Made in sud. Rai 3 fa marcia indietro rispetto ad alcune innovazioni dello scorso anno, riportando Report alla domenica e riducendo la durata di Chetempochefa, poi proietta Zoro in prime time, ma solo occasionalmente. Il nodo da risolvere per la terza rete resta quello del conduttore di Ballarò. La speranza di annunciare il rinnovo del contratto agli investitori è andata in fumo. Le parti discutono ancora e – pur rimanendo le bocche cucite – da un lato ci sarebbe la richiesta di maggiori spazi di Floris (e l’allungamento del talk fino a mezzanotte andrebbe incontro a tale richiesta), dall’altro l’azienda punterebbe a una riduzione del compenso. “Speriamo che ci sia anche l’anno prossimo – afferma il direttore di Rai 3, Andrea Vianello -. Per il momento non abbiamo preso in considerazione ipotesi alternative alla conduzione”. “L’esistenza di trattative – aggiunge il dg Luigi Gubitosi – dimostra che non accettiamo tutte le richieste”. C’è invece l’accordo con Benigni, che il 15 dicembre tornerà su Rai 1, a due anni dal successo dello show sulla Costituzione, con i Dieci Comandamenti. “Il mio sogno è però Fiorello – sottolinea Leone -. Parlo con lui di questo ogni mese”. All’orizzonte c’è anche un progetto con Laura Pausini, ma solo per l’autunno 2015, mentre in primavera sul primo canale potrebbe approdare con una sua serata Claudio Baglioni. Rai 1, in attesa di lanciare la prossima primavera il nuovo talent Forte forte forte con Raffaella Carrà, si affida ancora ai classici Ballando con le stelle e Tale e quale show, oltreché alla divulgazione scientifica di Piero Angela che debutterà con il nuovo programma Notte al museo. “E’ presto per parlare di informazione in prima serata”, assicura Leone in merito alle ipotesi di un approdo di Massimo Giletti alla conduzione di un talk in primavera. L’informazione resta nelle mani di Bruno Vespa con Porta a Porta in seconda serata, con la new entry sempre in seconda serata di Petrolio, di Duilio Giammaria. Il tutto in attesa di Sanremo, già affidato a Carlo Conti, che si terrà nella seconda o terza settimana di febbraio. Va avanti nel segno della sperimentazione Rai 2, che lancia otto nuovi programmi soprattutto in seconda serata, ma continua ad affidarsi ai format che assicurano ascolti come Pechino express e Made in sud e poi nel 2015 ancora The voice. La novità è lo spostamento di Virus di Nicola Porro dal venerdì al giovedì, nella giornata occupata per anni da Michele Santoro. Tanti piccoli aggiustamenti su Rai 3: oltre al ritorno di Presadiretta e Report alla domenica, Gazebo di Zoro occuperà la seconda serata della domenica e del lunedì. Novità al venerdì con il programma di approfondimento storico Ti scatterò una foto. A Milano, però, si parla non solo di programmi, ma anche di risultati. L’ad di Rai Pubblicità, Fabrizio Piscopo, sottolinea che dopo un primo trimestre in crescita è tornato il segno meno sulla raccolta pubblicitaria, ma comunque si conta di rimanere in positivo per il semestre e anche per l’anno in corso. L’uscita della Nazionale dai Mondiali porterà senz’altro meno ascolti alla rete ammiraglia ma – spiegano il dg e Piscopo – l’impatto sulla raccolta sarà limitato perché gli spazi sono stati venduti quasi tutti. Sullo sfondo resta il tema dei tagli governativi dei quali Gubitosi preferisce non parlare. Se ne è discusso però in cda, dove è stato ascoltato il professor Alessandro Pace che ha confermato tutti gli aspetti di incostituzionalità dell’articolo del decreto con il taglio da 150 milioni, già sottolineati nel parere chiestogli dall’Usigrai. (ANSA, 26 giugno 2014)

Giancarlo Leone (foto Olycom)

Giancarlo Leone (foto Olycom)