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26 giugno 2014 | 12:33

La diplomazia internazionale si sposta sempre più su Twitter

Twitter sta diventando la nuova frontiera della diplomazia internazionale. Si stima che ogni settimana venga aperto un nuovo account Twitter da parte di qualche ambasciata e colpisce come questo acquisti subito un gran seguito di follower. Uno studio recentemente condotto da alcuni giornalisti di The Globe ha analizzato l’uso di Twitter e di altri social da parte di capi di stato, governatori e ministri impegnati negli affari esteri, osservando 645 acount governativi di 161 Paesi. E’ emerso come questo social network stia prendendo sempre più piede, superando le forme tradizionali di diplomazia.  E’ questo un modo nuovo per tenere sempre aggiornati i propri cittadini e accorciare le distanze con loro, e molte istituzioni hanno saputo coglierne l’importanza e l’utilità, sfruttandole al massimo.
La città di Ottavia, ad esempio, tiene costantemente aggiornati i suoi cittadini via Twitter e anche il primo Ministro canadese Stephen Harper si tiene in contatto com oltre 50 leaders mondiali proprio attraverso i social network.
Queste ricerche hanno evidenziato anche che il presidente Obama, pur essendo il leader politico più seguito su Twitter con 43 milioni di follower, non è il più influente con i tweet: questo onore infatti va a Papa Francesco. A seguire troviamo il presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono, la Casa Bianca e il nuovo Primo Ministro indiano Narendra Modi. E si ritiene che proprio lei, eletta lo scorso maggio, a breve sorpasserà la Casa Bianca dal momento che usa molto Twitter come mezzo per stare vicino al suo Paese e dare risalto ai suoi messaggi.

Qui puoi leggere l’articolo integrale: The Globe and Mail