26 giugno 2014 | 17:40

Federculture: il ministro Giannini pensa a uno ‘School Bonus’ per la formazione

Oltre alla necessità di favorire un riaccostamento alla cultura attraverso un’adeguata istruzione da parte della scuola che riporti a livello strutturale in tutti i corsi le materie umanistiche e artistiche e in particolare   arte, filosofia e musica, è quantomai urgente ripensare al modello organizzativo riguardo le discipline culturali per  favorire il lavoro dei giovani attraverso iniziative con gallerie e siti archelogici, come Pompei, che consentano di mettere in pratica le conoscenze teoriche acquisite nelle Accadamie o nell’Università. E’ convintissima e ha promesso che su questa linea opererà con urgenza il ministro dell’Istruzione e dell’Università, Stafania Giannini, intervenuta all’assemblea annuale di Federculture, che associa le principali aziende culturali del Paese, che si è svolta nella storica sala del Conservatorio Santa Cecilia.

‘’E’ inaccettabile”, ha sottolineato, “la disoccupazione nel settore , l’azione del governo deve impegnarsi per l’alternanza scuola-lavoro come avviene per chi frequenta gli istituti tecnici.” In particolare, il ministro ha detto anche di pensare ad una eventuale introduzione di una sorta di ’School Bonus’ che consenta la detrazione fiscale anche in investimenti sul patrimonio intangibile come ad esempio la formazione. Mentre riguardo alla detrazione fiscale sulle spese delle famiglie per l’acquisto di biglietti teatrali o di libri, auspicata dal presidente di Federculture ,Roberto Grossi, interpellata di  ‘Prima’, Stefania Giannini ha detto di ritenere questa misura non solo molto difficile, ma del tutto improbabile perché impegnerebbe troppo risorse vista la portata troppo generalista.

Riguardo alla progressiva disaffezione alla lettura dei libri ( un ulteriore  diminuzione del 6,5 per cento fra chi legge un libro all’anno)  il ministro ha rilevato che il problema è connesso alla necessità di mettere al centro della politica del Paese le politiche educative e la scuola. Comunque ha anche annunciato iniziative specifiche insieme al ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, col quale ha firmato un protocollo di collaborazione che – ha assicurato – non resterà sulla carta, ma porterà ad un’azione di rilancio comune per tutte le attività culturali. Per l’anno prossimo è già in programma una giornata nazionale delle letture, con le scuole e biblioteche scolastiche aperte per un recupero ai cittadini di un contatto diretto con la trasmissione del sapere. Infine, il ministro ha detto che nell’ambito del semestre della Presidenza italiana della Ue, che comincia il primo luglio, si batterà per rimettere anche al centro dell’ agenda politica europea e in particolare nel programma orizzontale al 2020  la parte che riguarda la ricerca umanistica.

Anche il presidente di Federculture, dopo aver tracciato in base al X rapporto annuale un quadro drammatico dell’arretramento culturale del Paese, dal calo dei consumi ( -7 % negli ultimi due anni) al crollo degli investimenti privati ( -40 %) , ha auspicato che si sappia nel semestre a guida italiana non solo organizzare convegni, sia pure interessanti, ma anche promuovere direttive europee a favore della produzione artistica e della occupazione giovanile. ‘’La nostra vera moneta unica europea” , ha sottolineato, “ è la identità culturale’’.

Giannini Stefania

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