Servizio di copertina

26 giugno 2014 | 18:25

La scommessa del ‘Secolo’

Con uno scatto d’orgoglio, Carlo Perrone, erede di una dinastia imprenditoriale che possiede Il Secolo XIX di Genova dal 1897, decide di portare il quotidiano fuori dalle secche e ricapitalizza la società editrice per giocare fino in fondo la partita dell’evoluzione digitale. Con un cambio radicale del giornale e sviluppando un nuovo protagonismo a favore dell’interesse pubblico. L’invenzione della sentinella di quartiere.

Il battesimo della nuova sede – o meglio, del nuovo layout della solita sede di piazza Piccapietra – ha segnato il 13 giugno la tappa simbolica di un cambiamento di pelle iniziato un anno fa. Il Secolo XIX, voce di Genova da 128 anni, prova a uscire dalle secche dell’emorragia di copie e pubblicità e scommette sul ‘turnaround’ digitale. Ci prova l’editore Carlo Perrone, che mette mano al portafogli ricapitalizzando con 2 milioni e mezzo la Sep, editrice del giornale e rinnovando un impegno che, per la famiglia Perrone, data dal lontanissimo 1897. Ci credono le banche creditrici, che accettano un piano di rientro dai 20 milioni di debito, che dà ossigeno alla testata fino al 2017. Ci provano e ci credono il direttore Umberto La Rocca, timoniere della svolta digitale, e una redazione che, accettando i contratti di solidarietà, si allinea a una nuova organizzazione del lavoro e a un organico smagrito che dovrà garantire una produttività maggiore.

L’articolo integrale è sul mensile Prima Comunicazione n. 451 – Giugno/Luglio 2014