Protagonisti del mese

27 giugno 2014 | 9:45

Giornalisti e politica – Giuseppe Cruciani, conduttore della Zanzara su Radio24

Giuseppe Cruciani

Giuseppe Cruciani

Attenzione, questo articolo va letto dopo le 11 di sera. Contiene espressioni, situazioni e personaggi che potrebbero offendere la sensibilità di alcuni. Non tenere il giornale alla portata dei bambini. Premessa doverosa, in quanto qui si parla di Giuseppe Cruciani: irriverente e provocatore, cultore della parolaccia, bistrattatore dei radioascoltatori, iconoclasta dei luoghi comuni, paladino del sesso via etere, sciupafemmine. Giornalista poliedrico che sa bene scrivere e fare radio, un po’ meno bene la tivù, forse perché in video non gli hanno ancora permesso di vestire i panni del Pierino. Ultimo esempio di comunicatore trash, che sembrava uno stile finito in cantina. Nello studio della ‘Zanzara’ succede di tutto: insulti agli ascoltatori, trappole telefoniche ai politici, trans che si spogliano, registi che incitano le quattordicenni a perdere la verginità. E il bello (o il brutto?) è che questo caravanserraglio è il fiore all’occhiello di Radio 24, la radio della Confindustria, che immagini paludata e in doppiopetto. E invece il suo creatore e conduttore è scamiciato, scarmigliato, spettinato (non per colpi di vento ma per colpi di phon) e si diverte a spernacchiare a destra e a sinistra. All’ennesimo “cazzo” o “stronzo” il presidente Giorgio Squinzi tossicchia ma abbozza, qualche buffetto viene anche dal direttore Roberto Napoletano, ma il trash continua a scorrere dai microfoni come l’acqua del torrente in nome del dio audience.

L’articolo integrale è sul mensile Prima Comunicazione n. 451 – Giugno/Luglio 2014