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30 giugno 2014 | 11:24

Anche Facebook lo conferma: le emozioni sono contagiose

(Repubblica.it) Facebook ha incaricato il Data science team di Menlo Park, la University of California e la Cornell di analizzare oltre 600mila profili nel più ampio studio sul campo della storia. Da questo studio è emerso che ciò che noi leggiamo nella nostra bacheca di Facebook, pubblicato  dai nostri amici, influenza il nostro stato d’anmimo al punto da spingerci poi a condividere a nostra volta  contentuti dello stesso tono.
Era proprio questo l’obiettivo di Facebook, capire se l’esposizione continua a contenuti di un certo tenore emotivo avesse un qualche impatto sul nostro umore. I ricercatori hanno condotto due test nel gennaio 2012 guidati da Adam Kramer, membro del Data science team del social network: nel primo hanno fatto in modo che gli utenti inclusi nel gruppo sperimentale fossero esposti prevalentemente ai contenuti positivi degli amici, lavorando sull’algoritmo che organizza i post in bacheca. Nel secondo invece hanno fatto lo stesso ma selezionando solo i contenuti con elementi di negatività. Questo studio, pubblicato su Pnas,  è un’ulteriore conferma di come le emozioni siano non solo contagiose  ma di fatto facilmente manipolabili a nostra insaputa, e oggi, con l’espandersi delle realsociali virtuali, questo è sempre più frequente.

Tutto questo lavoro di selezione è durato una settimana ed era gestito da un software di analisi testuale, il Linguistic inquiry and word count, ed andava inevitabilmente ad incidere anche sul numero di post visualizzati dalle varie cerche in esame, con una sostanziale diminuzione quando si è andati ad escludere gli elementi di positività. Nonostante le polemiche sul metodo di indagine usato da Facebook, la ricerca è stata realizzata in base alle autorizzazioni fornite dagli utenti nella data use policy al momento dell’iscrizione a Facebook e senza che i ricercatori potessero avere un controllo diretto sui contenuti pubblicati dla momento che tutto era gestito da un software.

Qui puoi trovare l’articolo integrale: http://www.repubblica.it/tecnologia/2014/06/29/news/facebook_manipola_post_per_ricerca-90292714/

Mark Zuckerberg (foto-Olycom)

Mark Zuckerberg (foto-Olycom)