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30 giugno 2014 | 10:51

Blitz di simpatizzanti M5s al Secolo XIX. Il video diventa virale mentre il sidacato esprime solidarietà al giornalista e al portiere coinvolti

Il 24 giugno, due sedicenti simpatizzanti del Movimento 5 Stelle si presentano alla portineria del Secolo XIX protestando per un articolo e pretendendo in modo aggressivo di parlare con gli estensori o con qualche giornalista. In quel momento – la mattina di San Giovanni – in redazione ci sono pochissimi colleghi e nessuno che si occupi di politica. I quasi 9 minuti in cui i due interloquiscono con il malcapitato addetto alla portineria vengono ripresi con un telefonino e postati su Facebook da uno di loro. Il video, presentato come dimostrazione di stampa disinformata e disinformante, diventa virale (oltre 6mila condivisioni) così come gli insulti, le intimidazioni e tutto il ciarpame che si accompagna ai commenti che pullulano in Rete, tantopiù odioso quando vengono messi all’indice – persino con la fotografia – i giornalisti.

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Alcuni giornali e siti hanno fornito ulteriori rimbalzi al video, dando la notizia come esempio di intimidazione e aggressione alla libera stampa da parte del Movimento 5 Stelle. È intervenuto anche l’Ordine dei giornalisti che, in un comunicato del vicepresidente Dino Frambati osserva che «usare sistemi che appaiono intimidatori è grave e contro ogni elementare norma del vivere civile e della libertà di ogni giornalista. L’ordine dei Giornalisti solidarizza con i colleghi oggetto dell’attacco, con l’addetto alla portineria affrontato dalle due persone, e la redazione tutta del quotidiano, impegnandosi per quanto in sua facoltà e potere, per permettere serenità di lavoro e libertà nell’informazione».

Il fatto in sé – due maleducati che chiedono udienza alla redazione e non la ottengono semplicemente perché si presentano a un’ora in cui il giornale è ancora in fase di risveglio – sarebbe passato assolutamente inosservato se non fosse stato ripreso e se non si fosse verificato in un momento di grande tensione tra Movimento 5 Stelle e giornalisti italiani. Ma ora che quel video è diventato “virale”, per noi è doveroso restituire all’accaduto le sue reali proporzioni. E dunque:

1) I due simpatizzanti del M5S sono entrati come chiunque potrebbe entrare nella nostra portineria e qui, con un pretesto, hanno fatto uscire dal “gabbiotto” l’addetto che in quel momento era presente

2) In un quotidiano a contatto con il territorio come il Secolo XIX, casi del genere avvengono quasi tutti i giorni per notizie di ogni genere. E tutti i giorni riceviamo o parliamo con tutti, anche con i maleducati, gli aggressivi, i minacciosi, i vittimisti. Con tutti. Quasi sempre ci chiariamo, quasi sempre la cosa finisce lì, assai raramente si prosegue per avvocati.

3) La notizia che i due «cittadini» (così si sono definiti) contestavano era assolutamente vera. Qui sotto potete vedere il documento in cui alcuni senatori del M5S chiedono che sia eliminato l’articolo che cancella l’immunità per i senatori da uno dei progetti di riforma del Senato:


I senatori del M5S sono indicati al punto 6.5
4) L’articolo – in cui emergono le varie posizioni anche tattiche del M5S sull’immunità – non è stato scritto da Ilario Lombardo, il collega con cui se la prende uno dei due signori che ci hanno fatto visita, ma da un’altra collega. Le firme si trovano all’inizio degli articoli. Il video su Facebook e le condivisioni in Rete hanno innescato un linciaggio vergognoso nei confronti di Ilario, di cui è stata pubblicata anche la fotografia. Gli insulti e le minacce rivolte alla redazione del Secolo XIX più in generale fanno parte di quel tappeto maleodorante che purtroppo costituisce la pavimentazione di buona parte della Rete.

5) Ci stiamo quindi occupando di due signori che ignoravano di che cosa stessero parlando e persino con chi volessero parlare. Pur mostrando un atteggiamento diffuso, non riteniamo che possano essere identificati con il Movimento 5 Stelle in toto e loro stessi hanno sottolineato di essere due singoli cittadini.
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2014/06/28/ARtSgDx-diventa_disinformazione_secolo.shtml

 

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DAL COMITATO DI REDAZIONE DEL SECOLO XIX


La redazione del Secolo XIX manifesta la sua solidarietà al collega Ilario Lombardo – oggetto di un linciaggio ignobile da parte di più o meno sedicenti simpatizzanti e militanti del Movimento Cinque Stelle – e al collega addetto alla portineria che il 24 giugno è stato vittima di un’aggressione verbale, e in parte anche fisica, dal triste sapore squadrista.

Il lato grottesco di questa vicenda – i due “cittadini” in questione non avevano chiaro di cosa stessero parlando, né chi stessero cercando – non diminuisce la gravità di questo episodio, soprattutto dopo che il video in questione ha ricevuto quasi 7mila condivisioni.

La portineria del Secolo XIX è sempre aperta (e dunque anche esposta) a chiunque voglia comunicare o lamentarsi di qualcosa, a patto che lo faccia in modo civile.

Dispiace peraltro notare che la diffusione di questo filmato – accompagnata da insulti, minacce e schedatura fotografica del giornalista – sia avvenuta nel silenzio del gruppo ligure del Movimento Cinque Stelle. Dispiace che il blitz di due guappi sia applaudito come esempio di democrazia da una candidata alle scorse elezioni europee in Liguria. Come giornalisti, e come cittadini, siamo convinti che il requisito minimo richiesto per rappresentare gli altri in una democrazia sia il rispetto del prossimo. E tra i doveri di un partito, qualunque esso sia, c’è anche quello di spiegare questo concetto, molto semplice, ai propri sostenitori.

Il Cdr del Secolo XIX

DALL’ASSOCIAZIONE LIGURE DEI GIORNALISTI:
(ANSA) – L’Associazione Ligure dei Giornalisti è intervenuta con una nota sul caso della irruzione al Secolo XIX. «Non sono d’accordo con te, ma darei la vita per consentirti di esprimere le tue idee» – si legge nella nota -. Qualcuno sostiene che lo dicesse Voltaire, altri dicono che Voltaire non abbia mai pronunciato queste parole. Poco importa di chi sia la paternità della frase. Quello che importa è che racchiude in sé i principi della libertà di parola e di pensiero che sono alla base della democrazia. E la democrazia in Italia è garantita dalla Costituzione che all’art.21 sancisce la libertà di stampa e il diritto di parola. Principi che certo non hanno presenti i due attivisti, o sedicenti tali, del M5S che il 24 giugno scorso hanno fatto irruzione nella portineria del Secolo XIX insultando l’addetto alla portineria e il collega Ilario Lombardo. Irruzione filmata e mandata on line in un video che, con le sue oltre 7.000 condivisioni, sta moltiplicando all’infinito gli insulti. E questa è la dimostrazione pratica che non basta parlare di democrazia diretta, come fanno alcuni movimenti politici, ma che la strada verso la democrazia, quella che accetta visioni differenti del mondo e la libertà di stampa come presupposto di esistenza, per alcuni è ancora molto lunga” conclude la nota firmata da Alessandra Costante, segretario dell’Associazione Ligure dei Giornalisti.

DALL’ORDINE REGIONALE DEI GIORNALISTI:

(ANSA) – L’Ordine dei Giornalisti della Liguria «ritiene molto grave l’irruzione effettuata il 24 giugno scorso al Secolo XIX da due persone, ma diventata nota solo nei giorni successivi, dopo la diffusione su internet del filmato dell’evento». Si vedono due persone (una fa la ripresa video) che si presentano come simpatizzanti del M5S e chiedono al portiere della sede de Il Secolo XIX di parlare con i giornalisti autori di un articolo sulla riforma del Senato. Si lamentano del fatto che la posizione del M5S sarebbe stata stravolta. Dicono tra l’altro: «Vi auguro che non salti il sistema perché voi giornalisti sarete i primi a pagare, vedrai che ti arriverà una ciurma di gente qua dentro che devi stare attento pure tu». Il vice presidente Odg Liguria Dino Frambati scrive che «usare sistemi che appaiono intimidatori è grave e contro ogni elementare norma del vivere civile e della libertà di ogni giornalista. L’Ordine dei Giornalisti solidarizza con i colleghi oggetto dell’attacco, con l’addetto alla portineria affrontato dalle due persone, e la redazione tutta del quotidiano, impegnandosi per quanto in sua facoltà e potere, per permettere serenità di lavoro e libertà nell’informazione».

http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2014/06/28/ARJmkRx-comunicati_portineria_solidarieta.shtml