30 giugno 2014 | 12:02

Legnini, sottosegretario all’economia, sul canone Rai alle imprese: un pasticcio, ma chi non deve pagare non paga

“La comunicazione arrivata a milioni di partite Iva si poteva fare meglio. Si poteva essere più chiari e precisi, individuando meglio i destinatari”. Così il sottosegretario all’Economia Giovanni Legnini, ospite di 24 Mattino su Radio 24 interviene sulla polemica sollevata da molte imprese che in questi giorni hanno ricevuto dalla Rai una lettera in cui si chiede di pagare il canone speciale di 407,35 euro. Il provvedimento, nelle intenzioni del legislatore, dovrebbe riguardare principalmente tutte quelle attività che della tv fanno un uso lavorativo, si pensi, ad esempio ad hotel e ristoranti. “Questa cosa va corretta – ammette Legnini a Radio 24 – Non è esemplare la chiarezza ma nella comunicazione c’è indicato che chi non è tenuto a pagare perché non dispone di apparecchi di quel tipo può compilare il modulo e dichiarare che non è tenuto a farlo. Se uno per esempio ha un telefonino adibito alla ricezione radio? Non è tenuto a pagare, assolutamente no – dice Legnini – altrimenti sarebbero tutti tenuti a pagare. Credo che questo pasticcio, più comunicativo che non impositivo, non si doveva determinare ma non è un’estorsione, non sorpassiamo certi limiti. Capisco la rabbia degli imprenditori, sono persone che lavorano e alle quali non dobbiamo far perdere tempo, ma se il soggetto non ha uno di questi apparecchi non paga. Punto”. Legnini poi ha parlato del canone Rai in generale: “Nel tempo questa imposta è stata ritenuta sempre più odiosa, anche a fronte dell’evoluzione del mercato televisivo, dall’altro lato però c’è una grande evasione da combattere. Io credo si debbano valutare misure che possono aiutare a superare il canone, non è una cosa semplice visto che il gettito stimato è di 1,7 miliardi l’anno. Se si arrivasse all’abolizione totale e se vogliamo continuare a mantenere il servizio pubblico in Rai, dobbiamo trovare quei soldi”. Legnini si è detto scettico nel legare il canone alla bolletta: “Sono perplesso. La bolletta potrebbe essere uno strumento più efficace come riscossione, però noi dobbiamo ridurre gli importi delle bollette elettriche. Se carichiamo lì il canone, la percezione è che il totale della bolletta aumenta. E non è solo un fatto di sensazione. Per cui io sono molto perplesso”.

Giovanni Legnini (foto Molisenetwork)

Giovanni Legnini (foto Molisenetwork)