Editoria

02 luglio 2014 | 17:40

Iacopino (Odg): “Il gruppo dirigente della Fnsi contro i giornalisti”

(ANSA) Pur non condividendo niente ”di quello che dice Grillo su di noi, le volgarità e le aggressioni, per ora per fortuna solo verbali, ai colleghi, credo che il primo nemico che i giornalisti abbiano oggi si ritrovi nel gruppo dirigente della Federazione nazionale stampa. Non nel sindacato in generale, di cui c’e’ bisogno, ma nei dirigenti attuali perché hanno fatto una cosa che con la tutela dei colleghi non ha nulla a che vedere”. Lo ha detto il presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, Enzo Iacopino, intervenendo nella conferenza stampa ‘Giornalisti: perché diciamo no all’accordo sul contratto di categoria e sull’equo compenso per i lavoratori autonomi’ che si è svolta stamattina alla Camera dei Deputati. “Suggerisco al presidente dell’ordine Enzo Iacopino di fare un ripasso per ripetere esame professionale, almeno nella parte che riguarda il contratto dei giornalisti” ha replicato in seguito il segretario della Fnsi, Franco Siddi. “Parlare senza documentarsi è peccato mortale – aggiunge – per qualunque giornalista che ha il dovere della lealtà e dell’aderenza alla verità dei fatti, ma molto di più per chi dovrebbe sovrintendere al decoro della professione. L’abbiamo detto ieri e lo ripeto per l’ennesima volta: nessun diritto è stato leso, se ne sono aggiunti altri a tutele crescenti, dove non ce ne erano, e a salvaguardia degli istituti di categoria. In particolare dell’Inpgi e della sua forza per i bisogni sociali della categoria. La disinformatia è peccato mortale”. L’incontro di stamattina è stato organizzato dai promotori dell’assemblea aperta a tutti i giornalisti, del 5 luglio nella sede dell’Orp a Roma ”per porre le basi di un nuovo sindacato e lanciare l’appello per un referendum vero sull’accordo Fieg -Fnsi” e della manifestazione dell’8 luglio sotto la Federazione Nazionale della stampa italiana, per la quale si attendono giornalisti da tutta Italia. Adriano Zaccagnini, deputato eletto con il Movimento 5 Stelle passato al gruppo Misto ha annunciato che depositerà con alcuni colleghi un’interpellanza sul contratto: ”i punti riprendono le richieste e istanze avanzate in questi giorni, ci siamo coordinati per fare un lavoro condiviso”. Secondo l’ex Grillino si sono creati ”interessi convergenti tra il M5s e governo, nel calpestare i diritti dei giornalisti, per un clima propedeutico a provvedimenti che non riescano a garantire lo svolgimento di questa attività senza un ricatto permanente”. Toccando vari punti, nell’interpellanza si chiede al presidente del Consiglio e il Ministro del lavoro e delle politiche sociali se non si reputi opportuno il ritiro della delibera ”perché anticostituzionale e contraria ai principi della legge sull’equo compenso”. Qui non si tratta ”solo di cambiare un gruppo dirigente ma di rifare da capo il sindacato” ha detto il segretario di Stampa romana, Paolo Butturini, che aderisce all’assemblea del 5 luglio. Fra i punti di maggiore preoccupazione del contratto ci sono l’estrema facilitazione degli sconti contributivi nel menu di flessibilità per gli editori e l’equo compenso. Maria Giovanna Faiella, membro freelance della commissione nazionale contratto Fnsi ha ribadito che ”noi non siamo venditori di mele e pere, ma comunichiamo notizie e l’informazione va verificata. A volte per un’inchiesta servono mesi, ma tutto ciò nel contratto non viene considerato”. Infine per Iacopino ”è un errore blu la contrapposizione tra freelance e dipendenti. Solo gli imbecilli tra i garantiti possono pensare di avere vantaggi da questo contratto”. (ANSA, 2 luglio 2014)

Enzo Iacopino (foto Olycom)

Enzo Iacopino (foto Olycom)