07 luglio 2014 | 10:20

Veltroni parla già da presidente Rai. Walter sogna la guida di viale Mazzini: Può tornare a essere la prima tv in Europa (Il Tempo)

(Il Tempo,06 Luglio 2014)  La Rai? Un’azienda unica al mondo che, se guidata al meglio, può diventare il miglior servizio pubblico in Europa. Il giudizio e la previsione non è propriamente di uno spettatore disinteressato, ma di Walter Veltroni, il candidato a tutto, perfino alla Federcalcio, ma soprattutto proprio alla presidenza di viale Mazzini. Poltrona alla quale, in effetti, sarebbe vicinissimo. E ieri, in un incontro al Festival dei Due Mondi di Spoleto, l’ex sindaco di Roma ha parlato quasi come se fosse già seduto al vertice dell’azienda. «Tra le prime foto che ho visto di mio padre ce n’era una con lui al Tour de France in tuta della Rai – ha raccontato – Quelle tre lettere, R, A, I, per me sono come il movimento involontario delle gambe che ho ereditato da lui, sono tre lettere impresse nel mio Dna». «Il mio sguardo sulla Rai ha proseguito è lo sguardo di chi pensa che quell’ azienda può tornare a rivestire una funzione decisiva». Evidentemente, però, con una guida diversa. E Veltroni probabilmente immagina di essere il più adatto a dare quella svolta capace di far volare di nuovo la nostra tv pubblica. «La Rai può tornare a essere quello che era, sinonimo di apertura, coraggio, modernità ha concluso –può tornare ad essere il miglior servizio pubblico europeo. Però deve tenere un profilo editoriale industriale: il pubblico paga un canone che deve essere giustificato dalla qualità. La Rai deve ridistribuire al Paese le risorse del canone in termini di prodotti. Bisogna avere il coraggio di investire nei programmi, credendoci. Per il servizio pubblico l’Auditel non può essere l’unico metro di giudizio».

Ma per arrivare a quella poltrona Veltroni sa che deve arrivare il via libera di Matteo Renzi. E allora dopo il «programma» per risanare la Rai è arrivato l’applauso al premier. «L’ esperienza in corso è quella di una sinistra a vocazione maggioritaria che porta con sé una ventata necessaria di innovazione – ha spiegato – L’Italia deve smettere di essere un “Paese di guelfi e ghibellini” dove il nemico resta nemico e non una persona da coinvolgere». E ancora: «Se l’ obiettivo è conquistare i tuoi devi rassicurare. Rassicurare è più facile che sfidare, ma un leader deve fare quello. Deve tirare avanti. E l’obiettivo non può che essere conquistare anche chi è diverso, e per farlo devi cercarlo là, dove sai di trovarlo». Il finale è tutto per Renzi: «Io accompagnai Natta da Raffaella Carrà. E quando fui direttore del giornale fondato da Gramsci, lo feci uscire in edicola con le figurine Panini. Allora, io pensai fosse giusto allargare il pubblico dell’Unità, oggi Renzi va ad “Amici” perché vuole parlare a un pubblico più vasto».

(Il Tempo,06 Luglio 2014)

Walter Veltroni (foto Fanoinforma.it)

Walter Veltroni (foto Fanoinforma.it)