Editoria, New media

07 luglio 2014 | 15:31

‘Prima pubblica, poi se necessario correggi’: l’impatto dei social media sulle news (INFOGRAFICA)

Un terzo dei giornalisti ritiene che i social media non siano una fonte di informazione affidabile. Tuttavia, per la metà di loro Facebook, Twitter e le altri reti sociali rappresentano la fonte principale e solo un quarto dice che potrebbe farne tranquillamente a meno. I giornalisti usano i social per scoprire quali sono i temi più discussi dalla gente, ma non sempre verificano se le opinioni si basino su fatti reali.

Sono alcuni dei risultati dello studio ‘The Social Media Impact’ condotto da Ing tra un campione di giornalisti e professionisti della comunicazione di vari Paesi del mondo.

Dall’indagine emerge che il fact-checking, il complesso delle procedute di controllo e verifica delle notizie, diventa sempre meno approfondito: “Prima pubblica, poi se necessario correggi” è diventato il motto di oggi. Solo il 20% dei giornalisti, infatti, controlla sempre i dati prima di pubblicare un articolo. Quasi la metà dei giornalisti ha ammesso di aver pubblicato la maggior parte degli articoli quanto più rapidamente possibile e di aver fatto delle correzioni solo in seguito.

Il 60% dei giornalisti, inoltre, ha detto di sentirsi meno vincolato da regole giornalistiche sui social media rispetto a quanto accada sui media tradizionali. Sui primi, ad esempio, condividono la loro opinione personale più apertamente.

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