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09 luglio 2014 | 15:08

Nasce il comitato per la riforma dei Media Vaticani, Lord Patten presidente

(ANSA) E’ stato nominato un comitato per proporre una riforma per i Media Vaticani. E’ quanto è stato annunciato oggi in una conferenza stampa dal card. George Pell. Il comitato sarà presieduto da Lord Christopher Patten (Gb) e sarà composto da altri dieci membri, tra esperti internazionali e personale vaticano. Il comitato pubblicherà una relazione e un piano di riforma entro i prossimi 12 mesi dopo aver esaminato la relazione della Cosea (Commissione referente sulle strutture economiche e amministrative della Santa Sede). Gli obiettivi, è stato spiegato, sono di “adeguare i media della Santa Sede alle nuove tendenze di consumo dei media, di migliorarne il coordinamento e di raggiungere progressivamente e sensibilmente risparmi finanziari considerevoli”. Sulla base delle esperienze positive con le recenti iniziative come la Pope App e l’account Twitter del Papa, i canali digitali “saranno rafforzati per garantire che i messaggi del Santo Padre raggiungano maggiormente i fedeli in tutto il mondo, soprattutto tra i giovani”. I membri del comitato sono stati scelti tra il personale del Vaticano ed esperti internazionali. Sono stati designati “per la loro competenza nella comunicazione, riflettendo l’universalità della Chiesa Cattolica”. Gli esperti internazionali sono Lord Christopher Patten (Gran Bretagna, fungerà da presidente del comitato), Gregory Erlandson (Stati Uniti), Daniela Frank (Germania), Padre Eric Salobir OP (Francia), Leticia Soberon (Spagna, Messico) e George Yeo (Singapore). le personalità vaticane sono monsignor Paul Tighe (segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, fungerà da segretario del comitato), Giacomo Ghisani (Radio Vaticana), monsignor Carlo Maria Polvani (Segreteria di Stato), monsignor Lucio Adrian Ruiz (Servizio Internet del Vaticano) e Giovanni Maria Vian (direttore de L’Osservatore Romano). (ANSA, 9 luglio 2014)

Christopher Patten (foto Telegraph.com)

Christopher Patten (foto Telegraph.com)