10 luglio 2014 | 15:10

Entro i prossimi due anni quasi tutti i giornali europei avranno il paywall dice Valérie Arnould di Wan-Ifra

Wan-Ifra, l’Associazione mondiale della carta stampata che rappresenta più di 18000 pubblicazioni in 5 continenti ha intervistato Valérie Arnauld per avere un aggiornamento sulla situazione europea rispetto al cosiddetto ‘paywall’.  Secondo l’Arnould, in Europa non abbiamo ancora raggiunto le cifre degli Usa in termini di offerta di contenuti a pagamento nelle versioni digitali dei giornali, il cosiddetto ‘paywall’, ma il trend è comunque positivo.
Il 2013 si è chiuso con un aumento e un miglioramento della gestione dei contenuti digitali a pagamento da parte del 41% dei giornali americani:”In Europa siamo ancora ben sotto questa soglia, ma le cose stanno cambiando rapidamente e entro i prossimi due anni quasi tutti i giornali europei avranno inserito la soglia dei contenuti a pagamento o comunque delle misure di limitazione della lettura” dichira Valérie Arnould. “Purtroppo questo è un processo che richiede molto tempo e coinvolge molte persone all’interno delle redazioni,ed inoltre lo scenario digitale è in costante evoluzione, per cui spesso i giornali fanno fatica a tenere il passo dell’innovazione”.
In generale, adesso in Europa i giornali hanno preferito optare per il modello del ‘freemium paywall’, un modello di business che prevede l’accesso gratuito ai contenuti standard, che sono la maggior parte, e un abbonamento invece per i contenuti di approfondimento o d’opinione. La Germania è un chiaro esempio di ciò, infatti degli 80 giornali che hanno recentemento inserito o implementato la presenza del ‘paywall’, 50 hanno scelto il modello ‘freemium’, mentre solo pochi hanno applicato il sistema dell’accesso gratuito solo ad un certo numero di articoli al giorno. Oltre a questo, se escludiamo i modelli virtuosi inglesi del Financial Times e del Times, le esperienze più positive di paywall in Europa sono quelle di Le Monde in Francia e dell’Aftonbladet in Svezia.
Valerie Arnauld è autrice dell’indagine “Contenuti digitali a pagamento: inizia il viaggio” è Business Editor e Digital Media Content Manager di Wan-Ifra.

Qui puoi trovare l’intervista integrale: http://blog.wan-ifra.org/2014/07/04/paid-digital-content-the-journey-continues

Valérie Arnould

Valérie Arnould