Usigrai: la riforma Rai non può ridursi a qualche sforbiciata di qualche edizione di tg

(AGI) Riformare “non vuol dire tagliare, eliminare, sopprimere. Il Paese e il servizio pubblico hanno bisogno di piu’ informazione”. Lo dice l’esecutivo Usigrai a proposito di quanto pubblicato oggi dal quotidiano ‘la Repubblica’. L’Usigrai “chiede da tempo una riforma vera e profonda della Rai. E certo non lo e’ quella che emerge dall’articolo di oggi di Repubblica”. Secondo il sindacato dei giornalisti Rai “ormai e’ iniziato il valzer delle indiscrezioni: una danza che durera’ mesi. Alla quale non intendiamo partecipare. Ricordiamo che prima che qualunque ipotesi venga resa nota e’ indispensabile il dovuto confronto sindacale”. L’Usigrai sottolinea quindi che “intanto farebbe bene il direttore generale a smentire quanto pubblicato oggi su Repubblica: la grande riforma di cui la Rai ha bisogno non puo’ ridursi a qualche sforbiciata di qualche edizione di Tg, magari solo perche’ ‘fanno concorrenza’ qualcun altro. Per di piu’ neanche una parola sul futuro e gli investimenti per le redazioni regionali, la radio, lo sport e servizi parlamentari”. L’esecutivo Usigrai rileva che “nessuna riforma potra’ esser seria se non sara’ complessiva o se sara’ fatta per conservare il potere di qualcuno o accrescere quello di qualcun altro. Il Dg smentisca quella che sembra essere una ‘riformina’ se non vuol essere preda – o peggio complice – del Gattopardo”.(AGI 11 luglio 2014)

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