L’Economist si schiera: la Scozia resti nel Regno Unito

(ANSA) Il settimanale britannico The Economist fa il suo ‘endorsement’ e chiede agli scozzesi di non votare per l’indipendenza nel referendum del 18 settembre. “Non lasciateci in questo modo”, si legge sulla copertina dell’ultimo numero, che presenta commenti e articoli a favore dell’unione. “Una secessione non darebbe alcun beneficio a nessuno – si legge – i costi sicuri per i cittadini da entrambe le parti del confine superano i benefici incerti”. L’Economist sottolinea come gli scozzesi rischino di ritrovarsi più poveri con la secessione, perdendo il sostegno di Londra. “La popolazione della Scozia è più anziana e malata rispetto alla media britannica, e la produttività è l’11% più bassa rispetto al resto del Paese. Come risultato lo Stato spende circa 1200 sterline in più per uno scozzese rispetto a un britannico”. Intanto in un sondaggio di Survation, i pro-secessione raggiungono il record di consensi conquistando il 41%, rispetto al 39% del mese scorso, mentre gli ‘unionisti’ sono al 46%, e gli indecisi al 13%. Se questi ultimi vengono esclusi dal computo, i contrari all’indipendenza raggiungono il 53% e i favorevoli il 47%. (ANSA, 11 luglio 2014)

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