15 luglio 2014 | 17:04

Il Cdr dell’Unità: “Basta gufi, offerte serie”. In arrivo quella di Matteo Fago

“È arrivato il tempo delle offerte serie e del confronto con i lavoratori. Basta indiscrezioni e rumors poco credibili, tra pitonesse, gufi e sciacalli. L’Unità non merita di essere stritolata in un oscuro gioco di tatticismi e operazioni mediatiche”. Lo scrive oggi il Cdr dell’Unità in relazione alle voci di un’offerta formale di acquisizione del giornale presentata da Daniela Santanchè e Paola Ferrari. Attesa invece per questa settimana una proposta di Matteo Fago, primo azionista della Nie in liquidazione con il 51%.

Ecco il comunicato del Cdr:

Ieri i liquidatori hanno informato la redazione che sulla supposta offerta dell’onorevole Santanchè non ci sono novità. C’era stata una richiesta di informazioni una settimana fa, che è stata respinta. Oggi non c’è nulla di nuovo. Stop.

Per quanto riguarda noi lavoratori, abbiamo già chiarito che un’ipotesi di quel genere è incompatibile con la storia della testata e quindi irricevibile. Ancora stop.

Matteo Fago

Matteo Fago

Siamo stati informati che una proposta elaborata da Matteo Fago (primo azionista della Nie in liquidazione) dovrebbe arrivare in settimana. I liquidatori la valuteranno. Se sarà considerata accettabile, chiediamo fin da ora di aprire un tavolo con l’offerente per definire i termini e le condizioni del trattamento dei dipendenti. Se dovessero arrivare altre offerte compatibili con quella, esigeremmo la stessa cosa.

Chiediamo trasparenza e correttezza nei confronti dei lavoratori. Siamo pronti a prenderci le nostre responsabilità. Chiediamo di fare lo stesso a tutti i soggetti coinvolti. Se qualcuno pensasse che si può sfuggire a scelte dolorose ma responsabili attraverso passaggi traumatici, come il fallimento, sappia che dovrà farlo a viso aperto, in modo trasparente e non con sotterfugi.

Noi continueremo a lavorare, anche senza stipendio, fino a quando ce lo consentiranno, perché crediamo nel valore della testata e della comunità che si è sviluppata negli anni attorno ad essa.

Il giornalista Carlo Patrignani precisa oggi sull’Huffington Post che “l’unica offerta che i liquidatori hanno sul tavolo è quella fatta da Editoriale Novanta srl di Fago, che, nonostante sia arcinota da tempo, viene, in segno della corretta informazione, deliberatamente oscurata dai media, tranne pochissime eccezioni”. Già qualche giorno fa su Formiche.net Patrignani scriveva che “l’offerta di Fago, che meno di un anno fa ricapitalizzo’ la Nie, scongiurando il fallimento del quotidiano, é stata al centro di un incontro che il Cdr ha avuto con i liquidatori e consta, a detta del Cdr, di un affitto per sei mesi della testata, iscritta a bilancio per circa 23 milioni di euro, con l’opzione del rinnovo dell’affitto per altri sei mesi, prima dell’acquisto definitivo”. Invece “gli altri soci della Nie, Maurizio Mian, Renato Soru, Maria Claudia Ioannucci e lo stesso Pd, si sono dileguati”, sottolinea Patrignani.

In merito al presunto interesse da parte di Paola Ferrari nei confronti dell’Unità è intervenuto oggi anche Carlo De Benedetti, presidente del Gruppo Editoriale L’Espresso e suocero della giornalista e conduttrice tv. In una nota – riporta l’Ansa – “l’ingegnere si dichiara totalmente estraneo a questa iniziativa e considera del tutto arbitrari, poiché infondati, i riferimenti al Gruppo Espresso, che resta il suo unico impegno editoriale, passato, presente e futuro. Con l’occasione, l’ingegnere ricorda che nella sua vita non è mai stato iscritto ad alcun partito”.