17 luglio 2014 | 10:28

“Se è il contenuto il vero sovrano, allora deve essere pagato adeguatamente”, così Claire Porter, direttore di Techly.com

“Provate a mettervi nei miei panni , riuscite ad immaginare quanto sia stato imbarazzante per me dover contattare giornalisti e scrittori di successo e offrire loro come compenso neanche la metà di quello che avrebbero potuto guadagnare 10 anni fa?” Esordisce così Claire Porter, premiata giornalista freelance ed editrice del sito Techly.com, in un suo recente editoriale su Techly.  La Porter descrive con grande coinvolgimento quello che sta accadendo oggi in molte testate,  costrette a tagliare i costi per sopravvivere e a mettere i propri dipendenti nella condizione di lavorare gratis o a promettere stipendi che non verranno mai retribuiti. Senza contare gli ormai consolidati contratti da freelance, spesso a discapito della qualità dei contenuti. “Una buona scrittura è l’elemento che permette all’utente di distinguere un sito web da un altro. Oggi viviamo in una situazione economica talmente sfalsata che coloro che possiedono le redini della produzione mediatica incassano più profitti di coloro che concretamente producono il materiale da cui poi si trae guadagno.”
La nostra un’economia ingiusta, prosegue, perchè le aziende mediatiche si mettono da parte ogni anno una quota sproporzionata di denaro, facendo leva sul lavoro gratuito o fortemente scontato dei giornalisti disposti ormai a tutto, ma ammette che adesso non si sta più guadagnando molto nemmeno con questo sistema.
La soluzione per uscire da questa crisi, economica e intellettuale del sistema mediatico è, secondo la Porter, la rivalutazione del valore economico dei contenuti, cambiando radicalmente il modello di business attuale e sfruttando al massimo le opportunità offerte dalla tecnologia.
“Dal momento che ci troviamo in un’economia dove è il contenuto a farla da padrone tra il pubblico, questi contenuti devono essere valutati adeguatamente, altrimenti tutte le previsioni e i piani di spesa fatti dalle aziende risulteranno errati, le loro proiezioni saranno sfalzate e le basi finanziarie su cui si fonda l’economia editoriale verranno meno. E tutto ciò perchè i grandi della comunicazione stanno assolutamente sottovalutando l’unica cosa che può renderli di nuovo competitivi.”

Qui puoi trovare l’articolo integrale: http://www.techly.com.au/2014/07/14/content-king-bloody-well-pay/

Claire Porter

Claire Porter