Editoria

23 luglio 2014 | 10:42

Cerimonia del Ventaglio: “Napolitano conferma la centralità dell’informazione”, sottolinea la Fnsi

(ANSA) “Ancora una volta il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, con poche e chiare parole ha considerato i problemi dell’editoria e del nostro sistema dell’informazione, comprese le criticità per il lavoro dei giornalisti e di tutti gli operatori nel tempo di un difficile cambiamento, indicando anche le strade giuste da percorrere. Gli rinnoviamo perciò gratitudine per il magistero istituzionale e civile che gli è proprio”. A sottolinearlo, in una nota, sono il segretario generale e il presidente della Federazione nazionale della stampa, Franco Siddi e Giovanni Rossi, presenti oggi alla Cerimonia del Ventaglio al Quirinale. Il riferimento è al passaggio del discorso di Napolitano in cui il capo dello Stato aveva parlato della crisi dei tradizionali mezzi di informazione, “in gran parte dovuta alle trasformazioni tecnologiche degli ultimi anni” che “preoccupa e merita attenzione”. Napolitano, auspicando “uno sforzo comune” aveva spiegato che occorre “trovare le vie adeguate per non disperdere conoscenze ed esperienze tuttora valide, favorire l’ingresso dei giovani nei posti di lavoro del settore come deve avvenire anche negli altri, preservare e accrescere gli spazi di indipendenza professionale e – nei limiti del rispetto delle istituzioni e della dignità delle persone – la liberta’ di espressione e di informazione”. “Il Presidente della Repubblica – osservano i vertici della Fnsi – ha riconfermato il ruolo centrale dell’informazione per la stessa esistenza delle adeguate condizioni di democrazia nella vita del Paese. E le condizioni di specialità attribuite al sistema dell’informazione non sono perciò un privilegio, ma un frutto di questa consapevolezza forte che vuole l’informazione e il suo ruolo una vera e propria discriminante tra le democrazie e i regimi, quale garanzia delle libertà di conoscenza e di espressione di tutti. L’auspicio di uno sforzo comune di tutti i soggetti coinvolti – in particolare editori e giornalisti – per agire meglio e di più nell’interesse dei lettori e più in generale dei cittadini, deve valere come un invito permanente a praticare sempre la strada giusta, con un rinnovato sforzo di qualità dell’informazione per un più alto livello di civiltà democratica”. “E quanto al lavoro nel settore, oggi in grave sofferenza, nella straordinaria fase di difficoltà economica e di grandi cambiamenti in atto, ancora più significativo è l’invito alle componenti primarie del sistema, anche qui giornalisti ed editori, a trovare le vie adeguate di salvaguardia dei pilastri di fondo del sistema – concludono Siddi e Rossi – realizzando una nuova fase di sviluppo democratico”. (ANSA, 22 luglio 2014)

Giorgio Napolitano (foto Olycom)

Giorgio Napolitano (foto Olycom)