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24 luglio 2014 | 10:04

Softfobia – Fabrizio Cocco trasforma il gioco in business

Ma costa fatica, come si capisce leggendo la storia di successo di Fabrizio Cocco, fondatore di Softfobia, specializzata nelle applicazioni per il mobile e nelle soluzioni innovative per le aziende che si affacciano sulla Rete. E che ora punta sulla gamification, cioè sull’utilizzo dei giochi on line per sviluppare nuove strategie di business.

Fabrizio Cocco

Fabrizio Cocco

“Quindici anni fa facevo il poliziotto. Un giorno mi trovavo all’aeroporto di Olbia e aspettavo un personaggio importante che dovevo scortare. Nell’attesa scorrevo le quotazioni di Borsa sul Sole. Ho sentito un signore che rideva dietro di me. Gli ho chiesto il motivo e lui mi ha risposto: «È la prima volta che vedo un poliziotto leggere le pagine finanziarie». Ci siamo messi a chiacchierare e ho capito che era uno che se ne intendeva. Con un po’ di faccia tosta gli ho detto: «Ho due risparmi, come mi consiglia di investirli?» Mi ha dato un suggerimento che si è dimostrato molto buono: i soldi che ho guadagnato in Borsa sono serviti a costituire la mia impresa. Solo dopo esserci salutati ho capito che era l’ingegner Carlo De Benedetti. Lui non lo sa ma il suo consiglio ha generato il seme da cui è nata Softfobia”. Fabrizio Cocco è un imprenditore del mondo digitale con una bella storia alle spalle. Una storia che fa capire quanto l’intelligenza e la tenacia possano portare a risultati importanti anche partendo dal niente, e anche in un’epoca non facile per l’economia.

L’articolo integrale è sul mensile Prima Comunicazione n. 452 – Agosto 2014