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24 luglio 2014 | 12:15

Cresce l’uso della posta elettronica da mobile: ecco i risultati dell’Email Marketing Report 2014 di ContatLab (INFOGRAFICA)

L’email si conferma il mezzo più usato su qualsiasi dispositivo: la consultazione della posta elettronica nell’arco della settimana è un’abitudine per il 91% degli utenti Internet italiani. E’ quanto emerge dalle indagini di ContactLab, che ha pubblicato l’Email Marketing Report 2014, l’analisi delle abitudini di utilizzo della posta elettronica degli utenti Internet in Italia, Gran Bretagna, Germania, Francia e Spagna, nell’ambito degli European Digital Behaviour Study.

Nel rapporto di ContatLab si legge cheil progetto di ricerca ha coinvolto quasi 25.000 utenti internet tra quelli intervistati nella fase campionaria in Italia, Gran Bretagna, Francia, Germania e Spagna e quelli raggiunti grazie all’adesione all’indagine di oltre 25 merchant, che hanno veicolato il questionario dell’indagine alla propria customer base. Il campione è rappresentativo dell’utenza Internet dei cinque Paesi tra i 16 e i 65 anni, che si connette a Internet almeno una volta alla settimana indipendentemente dal device e dalle occasioni d’uso. Quest’anno l’indagine si arricchisce del confronto con il 2013 per offrire uno sguardo ancora più approfondito sulle abitudini digitali degli utenti internet.

Per quanto riguarda l’Italia, i risultati riferiscono che nel 2014 è cresciuto di quasi il 50% il numero di utenti che consultano l’email da mobile, in seguito alla diffusione di smartphone e tablet per navigare su internet: sono 3 milioni in più gli italiani che accedono alla propria casella di posta in mobilità. Se si considerano solo gli utenti dotati di smartphone, sette su dieci leggono e scrivono email almeno una volta alla settimana. Pochi altri media oltre l’email hanno un livello di penetrazione così capillare e una frequenza di utilizzo altrettanto elevata: il bacino degli utenti raggiungibili dall’email marketing corrisponde alla quasi totalità degli utenti Internet d’Italia. L’utilizzo dei dispositivi mobili per connettersi online continua a crescere, così come sono sempre più evidenti le sovrapposizioni tra i diversi device. Oggi il 10% degli utenti internet italiani si collega ad internet con tre diversi dispositivi: un numero che è cresciuto del 67% in un anno e che rivela un’abitudine destinata a crescere esponenzialmente non solo in Italia ma anche in Europa. Inoltre gli utenti preferiscono accedere alla propria casella tramite la webmail (65%), dato che conferma una tendenza già in corso da qualche anno. Rispetto al 2013 guadagna posizioni la lettura attraverso i programmi di posta (21%), certamente grazie alla sempre maggiore diffusione delle app per mobile.

Resta stabile invece il numero di caselle di posta utilizzate in Europa, in media due a testa. In Italia il 30% degli utenti utilizza abitualmente più di 3 indirizzi.
Se interrogati sul numero di newsletter a cui gli utenti internet sono iscritti, italiani, tedeschi e francesi ricordano 6 iscrizioni; gli inglesi quattro, gli spagnoli tre, mentre in Italia l’85% degli utenti Internet è iscritto ad almeno una newsletter: è questo l’universo di riferimento quando nell’Email Marketing Report si tracciano i motivi di iscrizione alle newsletter, si studiano i comportamenti adottati dagli utenti alla ricezione di email promozionali, si indaga la percezione del servizio offerto e più in generale si descrive l’evoluzione di quelle abitudini in grado di influenzare il mercato.
Gli utenti Internet italiani ed europei si fidano dei contenuti proposti nelle newsletter che ricevono, ogni anno di più: nel 2014 in Italia lo dichiarano più di sette iscritti su dieci, mentre più della metà degli iscritti ad almeno una newsletter ha poi concluso un acquisto nel punto vendita dopo aver ricevuto un messaggio del brand via email. Uno su tre ha invece acquistato online cliccando direttamente sul link presente in newsletter.

L’email si rivela in tutta Europa lo strumento di comunicazione ritenuto più efficace per seguire un marchio o un’azienda: anche in Italia tra tutti i canali, infatti, è stato quello giudicato utile a questo scopo dal maggior numero di utenti (69%). Inferiori ma degne di nota le percentuali di chi apprezza l’efficacia di social network (48%), instant messaging (32%) e push notification (28%). Insieme alla fiducia cresce anche la disponibilità a fornire sempre più informazioni su di sé e sui propri interessi, in cambio di messaggi pertinenti, in linea con le proprie esigenze. Questo atteggiamento è senza dubbio sintomatico di una crescente consapevolezza del valore dei propri dati: il consumatore li concede per  trarne vantaggio e si aspetta che il brand non deluda le sue aspettative.
Gli utenti dimostrano più in generale una maggiore selettvità nella fruizione dei messaggi. In Italia due utenti su tre non aprono nemmeno il messaggio se non vengono incuriositi dal subject e tre su quattro cancellano l’email senza nemmeno leggerla quando non riconoscono il mittente.
Un’ulteriore conferma viene dal dato sull’abitudine a scaricare le immagini alla ricezione di una newsletter: almeno due utenti su tre in ogni Paese affermano di non attivare le immagini se non riconoscono il mittente della newsletter.

Alla maggiore selettività si lega, in parte, la perdita di interesse verso le newsletter a cui pure si era iscritto spontaneamente qualche tempo prima.
Sono numerosi gli utenti a cui è capitato di cancellare le email ricevute senza nemmeno leggerle (59%) o di catalogarle come spam (32%) quando non più interessati a riceverle, invece di disiscriversi dal servizio tramite il link dedicato (68%).
In questi casi è fondamentale saper gestire e non ignorare il disinteresse provando a riattivare il contatto che, se non reagisce, andrà eliminato dal database. Allo stesso tempo è importantissimo prevedere una strategia di customer engagement in grado di conquistare continuamente il consumatore, dandogli valore e fidelizzandolo nel tempo.
Coltivare l’interesse degli utenti può infatti portare al brand ulteriori benefici. Chi riceve messaggi che giudica interessanti è infatti predisposto a viralizzarli, condividendoli spontaneamente: un utente italiano su cinque tra chi è iscritto ad almeno una newsletter dichiara di condividere sui social network le promozioni ricevute via email.

Qui puoi trovare il rapporto integrale: http://www.contactlab.com/it/risorsa-in-evidenza/email-marketing-report-2014/

 

Email Marketing Report 2014

Email Marketing Report 2014

Email Marketing Report 2014

Email Marketing Report 2014

Email Marketing Report 2014

Email Marketing Report 2014

 

Massimo Fubini, ceo di ConctatLab

Massimo Fubini, ceo di ContatLab