Editoria

28 luglio 2014 | 12:53

Dal Wall Street Journal alla Gazzetta in giallo, Nibali star mondiale

(ANSA) L’impresa di Vincenzo Nibali al Tour conquista le prima pagine dei maggiori giornali, anche non sportivi. E’ il caso del compassato Wall Street Journal che al campione messinese dedica una grande fotografia in prima pagina, con lo sfondo dell’Arc de Triomphe. L’omaggio della Gazzetta dello Sport è invece un’edizione tutta su carta gialla, come il colore della maglia indossata dal leader della Grand Boucle. Di “vittoria all’antica” parla l’Equipe. Ma i giornali francesi si distinguono per esaltare soprattutto il secondo e terzo posto di Jean Christophe Peraud e Thibaut Pinot. Il quotidiano sportivo francese ammette comunque che, per il modo in cui ha primeggiato in ogni condizione, Nibali avrebbe dominato anche senza i ritiri di Froome e Contador. Le Monde, nella sua sezione dedicata al Tour, sotto una foto che lo ritrae tra Peraud e Pinot, sottolinea la “discrezione” del personaggio Nibali, sesto nella storia del ciclismo ad aver vinto tutte e tre le grandi corse a tappe. Un successo che “apre una nuova era” del ciclismo scrive il quotidiano politico-economico Le Figaro, ricordando – sotto il titolo “l’incoronazione di Nibali” – che sono alle spalle i problemi di doping che l’Astana ebbe, nel 2007, con Alexandre Vinokourov, allora corridore, oggi manager del team kazako. Per Le Parisien, quello di ieri è “un podio che passerà alla storia”. L’inglese The Guardian sottolinea somiglianze e differenze tra i successi di Marco Pantani nel 1998 ed il siciliano nel 2014. Daily Mail e Mirror mettono in evidenza la cavalcata quasi solitaria di Nibali, capace di collezionare quattro vittorie di tappa e vivere 19 giorni in giallo. Secondo il New York Times “Vincenzo Nibali vince il Tour 2014″. Così l’apertura della home page sportiva del quotidiano statunitense. “Il ciclista italiano ha sfruttato i ritiri dei favoriti in una corsa segnata dal freddo”. “La tripla corona” di Nibali titola lo spagnolo Marca, mentre As ricorda che il successo al Tour 2014 prende le mosse dalla vittoria della Vuelta nel 2010. (ANSA, 28 giugno 2014)