30 luglio 2014 | 15:32

Paragon: sì dei creditori al concordato della casa editrice della rivista Amadeus

Espresso il voto favorevole dei creditori per il concordato in continuità di Paragon srl, la società editrice di Amadeus: scongiurata quindi la chiusura della rivista di musica classica, che il prossimo novembre taglierà il traguardo del numero 300.

Amadeus è nato nel 1989 da un’idea di Gaetano Santangelo, fondatore e attuale direttore responsabile; edita inizialmente da De Agostini Rizzoli Periodici, poi da De Agostini Periodici, la testata è stata infine acquistata nel 2007 da Paragon.

I problemi legati alla difficile congiuntura economica e alla crisi dell’editoria – spiega una nota – hanno portato Paragon nel 2013 a depositare presso il Tribunale di Milano domanda di concordato in bianco. Contestualmente, la rivista ha lanciato e diffuso in rete l’appello ‘Salviamo Amadeus’, al quale hanno aderito oltre 3.500 personalità della musica e della cultura: da Claudio Abbado a Riccardo Muti, da Nicola Piovani a Stefano Bollani, da Renzo Piano a Franco Zeffirelli.

Nell’operazione di salvataggio a fianco di Gaetano Santangelo – continua la nota – è intervenuta Cose Belle d’Italia, società creata da Europa Investimenti come piattaforma di aggregazione delle eccellenze del made in Italy, garantendo la copertura necessaria per la ristrutturazione finanziaria, assicurando la continuità e la tutela del posto di lavoro per i dipendenti e sviluppando un piano di rilancio che prevede anche la creazione di una divisione dedicata agli eventi e all’attività di scouting di giovani talenti italiani da lanciare nel panorama della grande musica internazionale. L’operazione – precisa la testata – nasce infatti dalla convinzione che Amadeus sia espressione di storia e di autorevolezza e rappresenti un brand di eccellenza nel settore della musica classica, ricco di potenzialità di sviluppo: una cosa bella d’Italia, per l’appunto.

Europa Investimenti, società attiva nell’ambito delle Distressed Opportunities, dal 2008 ad oggi ha concluso con successo 35 operazioni di investimento, perseguendo una logica di creazione del valore di lungo termine che vede l’imprenditore quale partner fondamentale nel percorso di rilancio degli asset.