Comunicazione, New media

04 agosto 2014 | 11:13

Internet prima fonte di intrattenimento per gli italiani

(AGI) Gli italiani sono sempre piu’ innamorati di dispositivi e contenuti digitali e non è  un caso che la loro prima fonte di intrattenimento sia internet. Questo il quadro tracciato dall’ottava edizione della ricerca ‘State of Media Democracy’, condotta per il secondo anno anche in Italia, e parte di un progetto del Global TMT Research Center di Deloitte. Nel nostro Paese, l’indagine e’ stata svolta tra marzo e aprile 2014 e ha coinvolto 2.127 consumatori di tutte le aree geografiche e di tutti i gruppi di eta’. Al primo posto, come fonte di intrattenimento per gli italiani, c’e’ l’utilizzo internet (per interessi personali o social) con il 77%; segue la tv (vista su qualsiasi dispositivo) con il 47%; la lettura di libri (34%); l’ascolto della musica (30%); la lettura di quotidiani (25%) e il cinema (21%). I dati del 2014 sono inequivocabili: la multimedialita’ in ogni luogo e l’utilizzo di Internet come principale mass media di riferimento e’ nel pieno della sua fase di sviluppo. L’85% del campione intervistato infatti possiede uno smartphone, mentre il 77% ha un pc portatile. Il tablet, al 58%, resta ancora leggermente indietro, ma sorprende la crescita delle adozioni: quest’anno infatti coloro che lo possiedono incidono il 20% in piu’ dell’anno precedente sul totale degli intervistati. Inoltre quasi meta’ del campione, il 44%, possiede tutti e tre i dispositivi multimediali citati. Questi ‘onnivori digitali’ sono in crescita (+13% rispetto allo scorso anno) e appaiono anche equamente distribuiti in termini di genere (46% di donne), e diffusi lungo tutto l’arco delle generazioni: dai maturi di 67 e piu’ anni (uno su quattro di essi possiede sia un tablet, sia un laptop sia uno smartphone), fino ai millenials dai 14 ai 24 anni (52% di appartenenti alla categoria). Il picco tuttavia si raggiunge nella generazione X, ossia quella dai 31 ai 47 anni, i cui appartenenti erano leader anche nel 2013 in questa speciale classifica (54%, il 12% in piu’ del 2013). (AGI, 4 agosto 2014)