TLC

04 agosto 2014 | 13:42

Telecom, Recchi: “in Italia cambio generazionale e di governance”

(TMNews) “Ora il board di Telecom agisce nell’interesse della compagnia e per me questo è un cambiamento radicale rispetto al passato”. In un’intervista al Financial Times, il presidente del gruppo di telecomunicazioni, Giuseppe Recchi, torna sul tema dei cambiamenti di governance che hanno interessato Telecom Italia. “C’è una strategia in atto, c’è un management e una leadership, c’è una solidità”, dice a proposito della compagnia. Più in generale per Recchi “c’è una trasformazione generazionale nel paese che sta portando a una trasformazione nella governance”.
Passati i tempi del cosiddetto salotto buono: “ognuno – afferma – era allo stesso tempo il controllore e il controllato, shareholder e partecipante attivo. E tutto questo sta finendo. Il cambio generazionale si sta diffondendo in tutto, nel mondo degli affari, nella politica – basti guardare al premier. E si sta diffondendo perchè c’è un diverso modo di guardare le cose. Le persone sono più connesse, più internazionali, vogliono competere”. Per questo secondo il presidente di Telecom “non ha più molto senso oggi classificare le aziende sulla base della loro nazionalità: la General electric è un gruppo americano ma più del 50% dei sui lavoratori sono stranieri. Il capitale non ha bandiere e le aziende si stanno muovendo nella direzione di non avere alcuna bandiera se non la propria”.
Quanto al Brasile, Recchi ha ribadito l’intenzione dell’azienda di restare fortemente impegnata nel paese. Nessun intervento del governo poi su una eventuale vendita degli asset brasiliani: “se lo facesse il giorno dopo il merito di credito per l’Italia sarebbe ridotto a sub-junk, perchè vorrebbe dire che il governo italiano agisce come un controllore stalinista”.
(TMNews, 4 agosto 2014)

Giuseppe Recchi (foto Olycom)

Giuseppe Recchi (foto Olycom)