TLC

05 agosto 2014 | 14:36

Telefonica offre 6,7 miliardi di euro a Vivendi per GVT

(TMNews) Telefonica ha presentato a Vivendi un’offerta da 6,7 miliardi di euro (20 miliardi di reais) per rilevare Global Village Telecom (GVT). L’offerta di Telefonica – si legge in un comunciato – punta a una integrazione tra GVT e Telefonica Brasil. L’offerta si articola in 11,96 miliardi di reais cash e l’emissione di nuove azioni pari al 12% della nuova Telefonica Brasil dopo la fusione con GVT.

I francesi di Vivendi confermano di aver ricevuto un’offerta da Telefonica per l’acquisizione di GVT ma sottolineano che “nessuna controllata è in vendità’. Tuttavia il supervisory board di Vivendi nella prossima riunione esaminerà l’offerta di Telefonica e deciderà nel miglior interesse degli azionisti e dipendenti di GVT.
Vivendi conferma inoltre che nell’ambito dell’offerta di Telefonica è prevista l’opportunità di “acquisire l’8,1% di Telecom Italia’.

Bassanini: “l’offerta di Telefonica per Gvt è un atto ostile”

L’offerta arrivata da Telefonica per la controllata brasiliana di Vivendi, Gvt, “è atto ostile verso Telecom Italia da parte del suo maggior azionista, per bloccare il merger Gvt-Tim Brasil”. Lo scrive in un tweet, il presidente della Cassa depositi e prestiti, Franco Bassanini, che si chiede se questo non sollevi “un problema nazionale”.

Giacomelli: “noi non invadenti, su Telecom facciamo il nostro dovere”

Il governo non agisce con “invadenza” sulla vicenda Telecom ma si limita a fare il proprio dovere. Lo ha spiegato il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano di spiegare la linea dell’esecutivo rispetto alla vicenda Telecom-Telefonica: “Non siamo né passivi né invadenti: semplicemente seguiamo le cose con grande attenzione e siamo determinati a fare quello che dobbiamo fare, ovvero perseguire l’interesse generale del Paese”.
Giacomelli risponde poi così al presidente Telecom che anche ieri, sul Financial Times, ha escluso la possibilità che il governo italiano utilizzi il ‘golden power’ in questa vicenda: “Semmai – è il parere di Giacomelli – stando almeno al testo che conosco, sarebbe il governo a dover valutare le scelte di Telecom, non il contrario. Non mi risulta nessuna norma che attribuisca al presidente di Telecom – o di altre società – il potere di decidere se, quando e come il governo debba usare le sue prerogative per tutelare, come suo preciso dovere, l’interesse nazionale”. (TMNews, 5 agosto 2014)