Televisione

06 agosto 2014 | 15:36

Meta (Pd): “Le rendite di posizione non bastano più, la Rai deve rinnovarsi”

(ITALPRESS) – “Entro il 2016, dicono le previsioni, meta’ delle famiglie italiane avra’ un televisore collegato a internet, dunque in grado di trasmettere direttamente i contenuti dalla rete. E sullo stesso divano, con lo stesso telecomando e davanti allo stesso apparecchio, un film vietato di qua per contenuti espliciti potra’ essere visto di la’. Per non parlare, naturalmente, delle ricadute sull’occupazione e sull`industria culturale: il cambiamento in atto – partito, come e’ logico, senza chiedere il permesso a nessuno – puo’ rappresentare la pietra tombale sui principali attori del settore, Rai compresa, o una sfida esaltante, se sapranno rinnovarsi come gia’ stanno iniziando a fare, ripensando la propria offerta e rimodellandola in base ai target”. Lo scrive il deputato Pd e Presidente della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera, Michele Meta, in un articolo pubblicato oggi dal quotidiano Europa in merito all’indagine conoscitiva sul sistema radiotelevisivo avviata in Parlamento. “Proprio il rinnovamento del servizio pubblico – come abbiamo ribadito ai vertici di viale Mazzini nell`audizione della scorsa settimana – e’ per noi cruciale. Accontentarsi infatti dell`attuale rendita di posizione generalista – spiega Meta – resa possibile dall`invecchiamento della popolazione italiana, sarebbe una strategia fallimentare nel medio e lungo periodo: la Rai deve proseguire con decisione nello sforzo avviato, coniugando piattaforme diverse e investendo nella formazione del proprio personale, che in parlamento lo stesso direttore generale Gubitosi ha definito necessaria. Da parte nostra, garantiremo all`azienda ogni sforzo possibile per il recupero del canone, impegnandoci ad aprire con il rinnovo della convenzione una nuova fase, piu’ agile, anche nei rapporti tra politica e servizio pubblico”. (ITALPRESS, 6 agosto 2014)

Michele Meta (foto Olycom)

Michele Meta (foto Olycom)