Editoria

26 agosto 2014 | 15:18

Il blog di Grillo contro Repubblica: non ha futuro. E sulla crisi del giornalismo: i responsabili di questo disfacimento morale sono editori, direttori e giornalisti

 (TMNews) – “I quotidiani stanno scomparendo. La gente non li compra più. L’Italia oggi occupa il 64esimo posto nella classifica per la Libertà di stampa ed è considerata un Paese semilibero, unico nel mondo Occidentale. I responsabili indiscussi di questo disfacimento morale sono gli editori, i direttori e i giornalisti, che spaventati attaccano la Rete”. E’ questa la risposta del blog Beppegrillo.it a un recente servizio giornalistico pubblicato su Repubblica a proposito del sistema dell’informazione via web che ruota attorno all’azienda di Gianroberto Casaleggio, sodale di Beppe Grillo e dirigente de facto del Movimento 5 stelle.

A Repubblica, che aveva definito “finti scoop” gli articoli e i post di TzeTze, LaFucina, LaCosa, tre siti della galassia Casaleggio, il blog di Grillo risponde con un commento intitolato “La Repubblica non ha futuro”: “I giornali – si legge nella replica firmata proprio dai tre siti ‘incriminati’ – vivono grazie ai finanziamenti pubblici diretti o indiretti elargiti dai partiti e svolgono una funzione di propaganda. La Rai è lottizzata e in mano ai partiti. Mediaset è un’azienda privata con concessioni pubbliche, di proprietà di Berlusconi.
L’informazione libera trova spazio solo sul web. A LaRepubblica questo non piace”.

“Noi – scrivono invece TzeTze, LaFucina, LaCosa – non abbiamo nessun padrone a cui rendere conto. Non prendiamo finanziamenti pubblici. Le notizie che pubblichiamo sono verificate e hanno una fonte autorevole, altrimenti saremmo sommersi di querele. TzeTze, LaCosa e LaFucina (come tanti altri siti d’informazione) non esisterebbero se l’informazione italiana tradizionale avesse fatto bene il proprio mestiere”.