29 agosto 2014 | 8:36

Il brand globale dell’abbigliamento Abercrombie & Fitch ha preso una decisione storica: in primavera addio logo sui vestiti

(Repubblica) Via l’alce e il nome dalle t-shirt. La rivoluzione no logo di Abercrombie & Fitch, popolarissimo brand di abbigliamento casual Usa, passa dall’estinzione dell’animale-simbolo della compagnia, a partire dalla prossima primavera e senza possibilità di appello. La decisione per ora riguarda solo il Nord America, ma probabilmente in seguito verrà estesa anche a tutti i capi d’abbigliamento prodotti dal marchio: magliette, pantaloni, felpe e jeans comodi e colorati, amatissimi dai teenager di tutto il mondo. Almeno fino ad ora. Perché secondo il Wall Street Journal sarebbero proprio gli adolescenti adesso a preferire capi meno costosi e griffati, ma più versatili e facili da abbinare per costruire uno stile personale e

Michael Jeffries, ceo di Abercrombie & Fitch (foto Businessinsider)

Michael Jeffries, ceo di Abercrombie & Fitch (foto Businessinsider)

spogliato di qualsiasi status symbol. Un trend che in Usa sta facendo la fortuna di catene di abbigliamento low cost come H&M e Zara, ma anche di brand “alternativi” come Urban Outfitters, preferiti dagli hipster, i giovani creativi capaci di dettare tendenza nelle metropoli e che non indosserebbero una polo di Abercrombie & Fitch neanche sotto tortura.

Di qui l’inversione di rotta per il marchio americano. Culminata nella decisione di “portare il business legato ai loghi praticamente a zero”, come ha dichiarato l’amministratore delegato Mike Jeffries durante la conference call per commentare i risultati di bilancio trimestrali, l’ennesima prova deludente da mesi a questa parte: le vendite di A&F sono infatti calate a 891 milioni di dollari, il 6% in meno rispetto all’anno precedente (…) continua su Repubblica.it

 

Ne parla anche il Wall Street Journal ‎

Abercrombie to Remove Logos From Most Clothing