- Prima Comunicazione - http://www.primaonline.it -

Lo squadrone di Floris

Posted By redazioneprimaonline On 03/09/2014 @ 10:59 In Prima pagina | No Comments

Archiviata la sua storia a Raitre la seconda vita di Giovanni Floris su La 7 comincia con un raddoppio. Lunedì 8 debutta ’DiciannovEquaranta’, la striscia quotidiana di 15­18 minuti che farà da traino al tigì di Mentana e va ad aggiungersi alla storica striscia di Lilli Gruber ‘Otto e mezzo’ in onda subito dopo il telegiornale. Il 16 settembre invece prende il via il nuovo talk ‘diMartedì’ quando su Raitre riparte ‘Ballarò’ con la nuova conduzione di Massimo Giannini, l’ex vicedirettore di Repubblica. Lo scontro Floris­Giannini si preannuncia come la sfida più saporita della stagione ed è una sfida al buio per le due reti. Pochi azzardano pronostici su chi si schianterà.

Floris è forte dell’autorevolezza conquistata in dodici anni di conduzione di ‘Ballaro’. Ha un po’ un carisma alla Mentana: piace sia a destra che a sinistra. Tanto che Ballarò nelle sue mani è diventato il talk più seguito della tivù. Se lo scorso anno ha pagato pegno al generale calo di attenzione sull’informazione perdendo un milione di spettatori Ballarò ha pur sempre tenuto la media del 13,5% di share che per Raitre è un risultato da capogiro. Ed è il motivo che spiega perché Urbano Cairo puntando a fare de La 7 la rete dell’attualità e della politica lo abbia pagato a peso d’oro (si parla di un cachet di 5­6 milioni) pur disponendo già di un parterre giornalistico stellare. Floris dà l’idea di chi ha una gran voglia di iniziare a menar le mani ma non si sbilancia sugli ascolti. “ La serata del martedì è complicata perché oltre ad andare contro ‘Ballaro’ c’è anche la Champions su Sky che non distrae solo il pubblico ma anche gli stessi conduttori ” gigioneggia da noto tifoso giallorosso. In completo blu d’ordinanza, abbronzato, aria rilassata Floris accoglie i giornalisti insieme all’ad di La 7 Marco Ghigliani, agli ex studi De Paolis, nello stanzone che ospita la redazione. Lo studio è ancora in allestimento. “Sarà una sorpresa, è bellissimo” dice. Al suo fianco Beppe Caschetto lo corregge bisciacando: “E’ un po’ piccolo”.

Sembra un gioco delle parti. Artefice della spregiudicata trattativa che ha strappato Floris alla Rai e lo ha portato tra le braccia di Cairo Caschetto è qui nella duplice veste di agente e produttore. Con la sua Itv realizza chiavi in mano i due programmi di Floris oltre che il programma di satira politica di Crozza. Ormai a La 7 è una vera potenza grazie al feeling sempre più solido con Cairo. “non è stato facile lasciare un programma forte come ‘Ballarò’ e ci inorgoglisce il fatto che per farlo si sia chiamato il vicedirettore di Repubblica: Giannini è un amico ed è bravo e autorevole” attacca Floris “Ma sono molto felice di lavorare a La 7 che ci ha dato una grandissima fiducia ed ha investito su di noi per un tempo lungo: cinque anni”. Floris è tutto latte e miele, ma sulla Rai punta i piedi. “Se sono qui, delle divergenze c’erano. Se per la Rai sono solo economiche dica quale era la sua cifra”. Da Cairo invece Floris ha avuto carta bianca tanto che si è corazzato con una maxi squadra di più di trenta persone tra autori inviati redattori produttori che lavorano sui due programmi. Molti arrivano da ‘Ballarò’ e poi ci sono giovani rinforzi. Il gruppo autoriale è quasi al completo quello del talk della Rai a cominciare dalla preziosissima Mercedes Vela Cossìo che era interna Rai ed è stata assunta a La 7. Gli altri, Lello Fabiani, Raffaella Malaguti, Vicsia Portel oltre a Federico Taddia, sono stati messi sotto contratto dalla Itv di Caschetto. E hanno seguito Floris nella nuova avventura anche gli inviati di punta di’Ballaro’: Paola Baruffi Cristina Buonvino Emanuela Giovannini Andrea Scazzola e Federica Cellini. A Giannini è stato lasciato praticamente un guscio vuoto. Ma Floris giura che ‘diMartedì’ non sarà la fotocopia di ‘ballaro’ anche se avrà la copertina di Crozza e i sondaggi di Nando Pagnoncelli. “Non abbiamo lasciato ‘Ballarò’ per rifarlo su un’altra rete ma per rimetterci in gioco. Abbiamo idee nuove che ora potremo mettere in pratica e abbiamo guardato e fatti nostri format di tutto il mondo. Sarà una trasmissione diversa”.

Non ultimo, ‘diMartedì’ sarò più lungo di ‘Ballarò’ e ci sarò modo per fare più interviste e per allargarsi a temi che non siano solo di politica e di economia. Altra novità, alla regia arriva Duccio Forzano, il regista di ‘Che Tempo che Fa’ e di Fabio Fazio che si dividerà cosi tra Raitre e La 7. E nella veste di superconsulente ritorna Giulio Anselmi. Il direttore dell’Ansa aveva tenuto a battesimo il primo ‘Ballarò’ e, scaramanticamente, è padrino anche del nuovo format. Se lo scontro serale con Giannini è un terno al lotto la striscia quotidiana ha spazio per crescere dato che in quella fascia la rete non raggiunge il 3%. Per Floris ‘DiciannovEquaranta’ è la sfida più intrigante. L’aveva posta come condizione per il rinnovo del contratto con la Rai, l’ha ottenuta da Cairo. Che programma farà? sarà un’analisi, secca ed essenziale, della notizia del giorno, anche con l’aiuto di ospiti in diretta e la presenza fissa di Pagnoncelli. “Abbiamo la possibilità di fare un progetto coraggioso in cui crediamo molto e a cui crede molto la rete. Sono convinto che funzionerà. Serve molto impegno e la tranquillità di potersi sviluppare” ribadisce Floris. Non si rischiano ingorghi di ospiti e notizie con la Gruber? Nessun problema: la Gruber ha un mondo molto personale di leggere la politica né tantomeno con Mentana che considera il migliore sulla piazza. Vedremo.

Giovanni Floris

Giovanni Floris


Article printed from Prima Comunicazione: http://www.primaonline.it

URL to article: http://www.primaonline.it/2014/09/03/189715/lo-squadrone-di-floris/

Copyright © 2013 Prima Comunicazione. All rights reserved.