Televisione, TLC

01 ottobre 2014 | 10:25

Ok dell’Agcom alla delibera sui nuovi canoni per le frequenze tv

(ANSA) Via libera a maggioranza dal Consiglio dell’Agcom alla delibera sui criteri per la determinazione, da parte del ministero dello Sviluppo economico, dei contributi annuali per l’uso delle frequenze tv terrestri. Contributi che sono a carico dei soggetti assegnatari delle frequenze, cioè dopo il passaggio al digitale degli operatori di rete: per Rai e Mediaset, dunque, i canoni ‘spettano’ ora a Rai Way e Ei Towers e sono in calo rispetto al passato. A quanto si apprende, nella riunione di oggi del Consiglio il presidente Angelo Marcello Cardani ha votato contro la delibera, mentre il commissario Antonio Nicita si è astenuto. “L’Autorità – si spiega in una nota dell’organismo di garanzia – si è conformata al dettato dell’art. 3 quinquies del decreto legge n. 16 del 2012, assumendo come valore di riferimento il prezzo di aggiudicazione delle frequenze tv nell’asta conclusasi nel mese di giugno. La delibera prevede un incremento del contributo per ogni multiplex addizionale in funzione anticoncentrativa; un incentivo per l’utilizzazione di tecnologie innovative; un trattamento differenziato per gli operatori locali in ragione della peculiarità del settore. Quanto al criterio dell’applicazione progressiva del nuovo sistema di contributi di cui al comma 4 del citato art. 3 quinquies, l’Autorità ha suggerito la definizione di un glide path volto a garantire la progressività dell’imposizione e la parità di condizioni tra operatori, ma ha ritenuto di dover rimettere al Governo la valutazione circa la sua compatibilità con la previsione recata dal comma 7 dello stesso articolo, secondo cui dall’attuazione della disciplina non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”. L’approvazione del provvedimento, ricorda l’Agcom, “è stata preceduta da un’interlocuzione con il sottosegretario Antonello Giacomelli, il quale ha preannunciato l’intendimento del Governo di procedere a un riordino complessivo della disciplina in materia di frequenze, contributi e canoni, nell’ambito di un disegno di riforma unitario e coerente. Il Consiglio ha preso atto con interesse di questa prospettiva, ma ha ritenuto tuttavia ineludibile, allo stato, adempiere i compiti assegnati all’Autorità dalla vigente normativa primaria, restando ovviamente riservata ogni successiva determinazione agli organi titolari della funzione di indirizzo politico, con i quali proseguirà la proficua collaborazione istituzionale – conclude la nota – instauratasi nel rispetto delle reciproche attribuzioni”. (ANSA, 30 settembre 2014)

Angelo Marcello Cardani (foto Olycom)

Angelo Marcello Cardani, presidente Agcom (foto Olycom)